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Il MuVi sfida il futuro:
multimedialità, 16 mila
euro da Regione Lombardia

VIADANA – Il comune di Viadana, grazie al lavoro di organizzazione e pianificazione dello Sportello Ricerca Fondi di Casalasca Servizi e del conservatore Dr.ssa Daniela Benedetti ha ottenuto con successo 16.000,00 euro di contributo a fondo perduto nell’ambito dell’avviso unico cultura 2018 emanato e promosso da Regione Lombardia, candidando per l’ambito di intervento di valorizzazione dei musei il progetto “MediAzione. Allestimento multimediale interattivo”.

Il contributo copre il 70% dei costi previsti per l’intero progetto. Obiettivo generale di Regione Lombardia, anche in relazione all’Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018, era di raggiungere un pubblico più ampio possibile, sostenendo progetti e iniziative finalizzati alla promozione educativa e culturale, alla valorizzazione dei musei, alla catalogazione del patrimonio culturale, alla salvaguardia e alla valorizzazione del patrimonio culturale immateriale.

Il progetto “MediAzione. Allestimento multimediale interattivo” si propone di valorizzare il patrimonio museale attraverso dispositivi multimediali e di proseguire l’innovazione dell’apparato divulgativo-didascalico iniziata nel 2016. Il Museo Civico è costituito da numerose collezioni pertinenti a diversi ambiti culturali e storici. L’estensione della superficie espositiva (800 mq) e l’eterogeneità del materiale hanno reso indispensabile la collocazione di diverse postazioni interattive, in cui il visitatore possa trovare contenuti relativi alle singole sezioni.

Il Museo Civico con il progetto Dall’Ottocento al Duemila presentato e cofinanziato da Regione Lombardia sul bando “Valorizzazione di musei e sistemi museali locali per l’anno 2016” si è dotato di quattro postazioni multimediali collocate nel Museo della Città, nella sala Archeologica (un dispositivo per la parte preistorica, uno per quella romana) e nella sezione delle terrecotte architettoniche. Il presente progetto comporterà il completamento di questo percorso, dotando di apparecchiature le sezioni rimaste sprovviste.

I contenuti multimediali diffusi saranno predisposti con l’obiettivo di offrire ai visitatori una comunicazione più completa ed esaustiva rispetto a quella dell’apparato didascalico tradizionale, presentare percorsi tematici che valorizzino il patrimonio museale e del territorio, avvicinare il pubblico alle collezioni del museo attraverso un’esperienza interattiva e coinvolgente e fornire ai visitatori contenuti differenziati per rispondere a diversi interessi ed esigenze.

Grazie all’utilizzo di diversi media le postazioni multimediali forniscono un ausilio per lo svolgimento delle attività didattiche proposte e di crearne di nuove. Facendo ricorso a immagini, video e ricostruzioni si favorisce la comunicazione nei confronti di quanti, per difficoltà di apprendimento o per incertezze linguistiche, si trovano in difficoltà davanti a testi scritti. Interattività, giochi e video creano interesse in adolescenti e giovani adulti, notoriamente un pubblico difficile da attrarre per i musei.

In continuità con il progetto del 2016 sopra accennato, si prevede il coinvolgimento di un disegnatore-fumettista per la creazione di personaggi che fungono da mediatori della comunicazione ed identificano le diverse sezioni, per la realizzazione di disegni ricostruttivi e di ambientazione, per la produzione di video in live-painting. Il disegno, oltre ad avere una grande potenzialità narrativa, è un linguaggio fortemente inclusivo e accessibile. Analogamente a quanto già sperimentato sono previste brevi interviste di esperti e professionisti su specifici manufatti o temi e video-narrazioni. Tra i contenuti sono previsti schede di approfondimento su singole tematiche e commenti o spiegazioni da inserire all’interno dei disegni ricostruttivi.

Le nuove postazioni saranno collocate nella sezione della ceramica graffita e delle maioliche, vi sarà poi un totem interattivo nella pinacoteca. Nella sezione dei tessuti, che ospita una ricchissima collezione costituita da velluti, stoffe, drappi ricamati, damaschi e merletti del XV-XIX secolo, tutti restaurati sempre con cofinanziamento di Regione Lombardi, la postazione multimediale permetterà di rendere fruibili anche manufatti che, per limiti di spazio, non possono essere esposti al pubblico. Infine, nella sezione paleontologica, che ospita oltre alla collezione di fossili anche una raccolta di minerali, i contenuti proposti riserveranno una particolare attenzione ai più piccoli proponendo loro percorsi e attività dedicate.

redazione@oglioponews.it

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