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Condanno tutta la
violenza, ma non si parli di
emergenza razzismo!

Lettera scritta da Nicola Scillitani (Io Amo Colorno)

Preg.mo Direttore,

Anche se non confido nella pubblicazione di questa breve missiva, ho sentito il diritto-dovere di esprimere il mio libero pensiero.

Sono a scriverle in merito ai tristi episodi di violenza, balzati alla cronaca dei media in quest’ultimo periodo, perpretati ai danni di persone straniere e dal colore della pelle diverso dal nostro. Episodi che il gruppo AMO COLORNO ed io in primis condanniamo duramente, e per i quali auspichiamo tutta la durezza della legge possibile.

Non credo verrà pubblicata questa breve missiva, ciò nonostante ho sentito il diritto-dovere di esprimere il mio libero pensiero.

Non credo si possa però parlare di emergenza razzismo, e nemmeno credo sia stato utile che alcune testate giornalistiche abbiano redatto una mappa del nostro paese, evidenziando i luoghi in cui sono avvenuti questi singoli casi, intitolando la stessa mappa come: “La mappa del razzismo in Italia”….

Se fosse giusto il loro ragionamento allora anche noi avremmo potuto a giusta ragione segnare su una mappa dell’Italia, tutti gli episodi di brutalità e violenza compiuti verso i nostri concittadini Italiani; ma tuttavia cerchiamo di manterere onestà intellettuale e di esprimere il nostro pensiero con la giusta moderazione e civiltà.

Se è vero che tutti i richiedenti asilo e gli stranieri nel nostro paese non sono cattive persone, è anche vero che gli Italiani non sono razzisti. L’Italiano è ospitale e generoso e più volte l’ha dimostrato.

Se si è fomentato un clima di tensione, non è avvenuto per colpa di “Salvini” o di questo governo. Non è colpa dei rimpatri che giustamente devono essere fatti. La colpa è dei governi precedenti che hanno gestito un fenomeno migratorio in maniera pessima, calando la testa sotto la sabbia difronte ad un europa consapevole del lassismo dell’Italia, che ha potuto approfittare.

Non si sono gestiti gli ingressi, e non si è potuto garantire una vita dignitosa ai nostri “ospiti”… Si è fatto solo il gioco di cooperative affamate di denaro che hanno incattivito ancora di più l’animo già turbato di queste persone. Si è scatenata la rabbia e la disperazione di persone che hanno compiuto moltissimi crimini contro gli Italiani.

Si è scatenata la rabbia di Italiani costretti a vivere in strada senza lavoro e abbandonati dallo stato, e mentre questo avveniva, persone appena sbarcate ricevevano vitto e alloggio e magari pure il lavoro.

L’Italiano non è razzista. L’Italiano per bene, è stanco e spera davvero di vivere in un Italia migliore, senza spacciatori sotto casa; senza doversi barricare in casa la notte; senza doversi dover guardare alle spalle quando si cammina per strada. L’Italiano per bene si affida alle autorità, mentre alcune teste calde pensano che divertirsi a lanciare uova contro una donna di colore, sia il modo giusto per salvarci tutti.

Ribadisco. Condanno aspramente ogni singolo episodio avvenuto, ma nel contempo non capisco e non voglio capire il senso della cartina…

 

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