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Max Pisu tra attualità
e risate amare. E all'Eridanea in
"Recital" non manca il ponte chiuso...

Molto applaudita infine l’imitazione del grande Jerry Lewis alla macchina da scrivere, con Pisu che a tempo di musica ha ripercorso quel famoso gioco di sincronia.

CASALMAGGIORE – Uno spettacolo comico di un’ora, dal titolo “Recital”, che ha divertito le 250-300 persone che hanno partecipato alla Canottieri Eridanea di Casalmaggiore. Max Pisu è stato particolarmente apprezzato domenica sera, in riva al Po, nella serata aperta anche ai non soci, organizzata in particolare da Roberto Madesani, ringraziato pubblicamente da uno dei soci della Canottieri, Andrea Formica, poco prima del via allo show del comico lanciato dalla trasmissione tv “Zelig”.

Nessun riferimento alla politica, come da consuetudine per Max Pisu, che però non ha mancato di affrontare diversi temi attuali, e molto sentiti anche a Casalmaggiore: su tutti il ponte chiuso, che ormai è un paradigma di comicità oltre che di “disperazione”. Pisu ha fatto diversi riferimenti anche ai genitori che non riconoscono più i figli, con lo sketch del papà che va a prendere la figlia a scuola ma sbaglia istituto perché la ragazza ormai frequenta le medie e il padre ancora pensa vada alle elementari, dopo di che, con riferimento all’età della pensione sempre più irraggiungibile, ha immaginato un mondo in cui la pensione si prende post mortem, in Paradiso.

Tarcisio, il personaggio al quale Max Pisu deve la sua notorietà sul piccolo schermo, ha tenuto banco, ma non sono mancati altri protagonisti in un recital che spesso ha messo a confronto due personaggi diversi impersonati nello stesso sketch dallo stesso camaleontico attore, con tanto di cambio improvviso di voce e di mimica. Molto applaudita infine l’imitazione del grande Jerry Lewis alla macchina da scrivere, con Pisu che a tempo di musica ha ripercorso quel famoso gioco di sincronia. Alla fine dello spettacolo il comico di Legnano ha concesso con grande disponibilità selfie a tutti i presenti prima di fermarsi a cena all’Eridanea.

Giovanni Gardani

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