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Ci sono ancora i giovani di
una volta! Con orgoglio, ora
e sempre, forza Viadana!

Lettera scritta da Damiano Mazzieri

Caro Direttore,

…E poi (io in primis) dicono che non ci sono più i giovani di una volta, che i giocatori delle giovanili, quando si approcciano alla prima squadra, sono presuntuosi, inaffidabili, faticano a prendersi l’impegno richiesto ad un calciatore dilettante… perché sono viziati, sopravvalutati, disinteressati e diciamolo, a volte anche maleducati. E con questa sensazione, mi scontro da qualche anno, perché non capisco come facciano le nuove leve a non cogliere certe opportunità, a non dare il giusto valore all’occasione di poter giocare davvero a calcio, magari per la società del tuo paese, magari allenato da tecnici che sanno insegnarti davvero principi e valori non solo sportivi, importanti. E cominci a pensare che di questo passo, presto tutto è destinato a finire, che i dilettanti non avranno più l’ossigeno dei giovani per proseguire la propria attività e che quindi rimarranno solamente gli amatori e i professionisti. Che fine farà la prima squadra dell’U.C. Viadana?? Mi chiedo con un po’ di angoscia, voltandomi indietro e ricordando i fasti che la mia generazione e non solo, hanno avuto la fortuna e bravura di vivere. Ti sforzi di far rivivere certe emozioni, senso di appartenenza, il famoso attaccamento alla maglia, il ruspante Campanilismo!! Gli ricordi la sana e sottolineo sana rivalità sportiva con la Casalese, gli racconti che a confronto, oggi, sono molto privilegiati, c’è molta più conoscenza, disponibilità e organizzazione. Ma non sai esattamente quanto di questi sforzi resteranno nelle loro teste. E cominci qualche pensiero negativo. Poi…come una illuminazione, si riaccende la speranza!! In modo quasi insperato, ti trovi ragazzi di 17 anni o poco più, che rinunciano alle ferie per non saltare un giorno di preparazione, altri che vedi pendere dalle labbra del mister, altri ancora, che seguono come fossero profeti i giocatori più vecchi, che ti chiedono un consiglio, che mantengono rispettosamente le distanze per i ruoli che si ricoprono, che parlano dei derby con la Casalese giocati nelle giovanili! Allora ti si riempie il cuore di orgoglio, soddisfazione, e speranza, perché il lavoro fatto negli anni per cercare di contribuire a creare PERSONE così, non ha funzionato con tutti, ma con qualcuno si! Approfondendo poi, vai a vedere che dietro questi ragazzi ci sono belle famiglie, che non hanno mai avuto ambizioni sopra le righe o atteggiamenti inopportuni, che hanno sempre rispettato la società e hanno accompagnato discretamente il percorso sportivo di proprio figlio. Grazie a questi ragazzi, torno ad essere ottimista, penso che la società del mio paese, l’U.C. VIADANA, avrà un futuro, ci sarà continuità, il DNA gialloblù non verrà disperso. Grazie ragazzini… grazie Federico, Tommaso, grazie Lorenzo, grazie Marco, Domenico, Nicolò, Alex, Simone, Mattia e tutti quelli che come voi, in questi anni, seguiranno il solco che inconsapevolmente state tracciando. Ah dimenticavo…forza Viadana, oggi più che mai…ma soprattutto… sempre!

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