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Ponte, chiuso il bando: solo
cinque le offerte arrivate in
Provincia. E il 7 arriva l'AperiPonte

Hanno deciso di entrare in partita quasi esclusivamente ditte o consorzi del Nord Italia, che hanno presentato la propria candidatura alla Provincia di Parma, rispettando il termine del bando che scadeva a mezzogiorno di giovedì.

CASALMAGGIORE – Cinque offerte, anche se ovviamente i nomi delle ditte che si sono fatte avanti sono ancora top secret. Un numero limitato, inferiore alle aspettative, il che rappresenta una buona notizia perché potrebbe snellire la fase burocratica di valutazione delle offerte stesse. Hanno deciso di entrare in partita, per quanto concerne i lavori di sistemazione del ponte stradale Casalmaggiore-Colorno, quasi esclusivamente ditte o consorzi del Nord Italia, che hanno presentato la propria candidatura alla Provincia di Parma, rispettando il termine del bando che scadeva a mezzogiorno di giovedì. Le buste saranno aperte alle 9.30 di lunedì per verificare se saranno cinque i competitor o se qualcuno sarà escluso per mancanza dei requisiti necessari. In ogni caso, non si potrà giocoforza andare sopra questo numero.

Gianpaolo Serpagli, delegato della Provincia di Parma alla Viabilità, non si sbilancia ma conferma che la data di riapertura ipotizzata resta quella di settembre 2019. La base di gara è di 3.478.000 euro, 210 i giorni di lavori previsti, 44 le tonnellate che il ponte potrà supportare come limite massimo per ciascun mezzo. Come aveva spiegato il progettista Fabio Scaroni sono 27 su 156 le travi danneggiate del ponte (18 nella zona golenale e 9 sull’alveo) con fili corrosi o interi cavi interrotti. Per la zona in alveo si interverrà dall’alto con appositi macchinari per ridare precompressione alle travi, mentre in golena servirà piazzare portali di sostegno in acciaio. Intanto i cittadini si mobilitano: alle 19 di venerdì 7 settembre, per “festeggiare” un anno di chiusura del ponte stradale, è infatti confermata l’organizzazione dell’AperiPonte, una protesta pacifica che partirà da Casalmaggiore e spera di coinvolgere pure la sponda colornese.

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