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San Daniele, ponte Verdi
solito Far West. Il rosso è un
optional per pochi, scarsi controlli

Basterebbe un impianto per la segnalazione delle infrazioni. Un piccolo investimento che - non abbiamo dubbi - verrebbe ampiamente ripagato col tempo e soprattutto porterebbe gli indisciplinati ad essere più accorti

SAN DANIELE PO – E’ il solito far west, già denunciato più volte e reso pubblico tramite filmati e foto. Il rosso semaforico sul ponte Verdi è solo una luce che va e che viene per tanti, una luce come quella dell’albero di Natale. Peccato che col rosso ci si debba fermare e che la sanzione sia pesantissima per chi non lo fa, mettendo in pericolo la propria incolumità e quella degli altri.

Se fosse comunale avremmo già risanato il bilancio anche dei comuni limitrofi”, scrive il sindaco di San Daniele Davide Persico che continua e da tempo a segnalare alla Provincia la pericolosità dell’infrastruttura legata al comportamento degli incivili. Una prassi che ognuno può verificare perché col rosso ci passano in tanti.

Basterebbe un impianto per la segnalazione delle infrazioni. Un piccolo investimento che – non abbiamo dubbi – verrebbe ampiamente ripagato col tempo e soprattutto porterebbe gli indisciplinati ad essere più accorti e a rispettare il Codice della Strada. La carota, gli inviti ad evitare di passare quando non si può, non hanno sortito alcun effetto. Ora servirebbe il bastone: le contravvenzioni appunto perché sovente, l’indisciplinato di turno, se toccato nel portafoglio, cambia idea improvvisamente.

La battaglia continua. E’ questione di sicurezza e di civiltà.

Nazzareno Condina

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