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Nonno Leo è andato a casa.
A Calvatone con ANPANA i
miracoli qualche volta accadono

I miracoli alcune volte accadono: è accaduto per Leo, il corso dolcissimo che ora ha una casa, nuovi compagni di vita ed una libertà diversa nella quale passare i (tanti, è il nostro augurio per lui che è un giovinotto di 10 anni) che restano da qui alla luce

CALVATONE – I miracoli qualche volta accadono. Al canile di Calvatone hanno mani e cuore di tanti volontari che ogni giorno, e per tutti i giorni dell’anno, di quei musi sfortunati si prendono costantemente cura. I miracoli accadono, e accadono davvero, soprattutto quando ad andarsene è uno di quei nonni ‘coraggio’ che spesso, per mole e per difficoltà all’approccio con cani dall’età avanzata, fanno fatica a trovare chi si innamori di loro.

Chi si innamori fuori. Perché dentro al canile, di nonno Leo erano tutti innamorati. Imponente, sempre pronto a brontolare sino a quando, guinzaglio al collo, non si accorgeva che l’attenzione in quel momento era tutta per lui. Solo allora riponeva quella voce da trombone un po’ stonato per diventare il più docile dei cani. Nonno Leo da ieri è a casa. In una casa con cinque compagni canini, tre felini e qualche bipede. I miracoli qualche volta accadono. Questa volta hanno lo sguardo corrucciato di Leo.

Leo stava in canile da ormai tre anni e mezzo, da quando il suo compagno a due zampe – che lo amava tantissimo – era morto. La vita per Leo era cambiata repentinamente da un giorno all’altro. Nessuno se l’era sentita di perpetrare la memoria del suo amico partito per sempre. E così per Leo si erano aperte le porte del canile di Calvatone. Inizialmente non era stato facile: cambiare vita per un cane abituato a tutt’altro non è semplice. Ma dopo un anno il nonno era diventato un cane assolutamente diverso. Abituato ai volontari, abituato alle carezze (ma non troppe). Leo è stato da subito amato infinitamente da tutti i volontari.

Qualcuno di loro ieri, alla notizia che sarebbe andato a casa, dopo giorni in cui Fabio Malagola aveva seguito personalmente le fasi preliminari (la conoscenza di tutti i suoi nuovi compagni con le prove di compatibilità, la conoscenza più approfondita della famiglia che se ne sarenne presa cura, il preaffido), ha versato qualche lacrima. Lacrime di commozione e di infinita gioia. Lacrime di speranza.

Ieri sul canile di Calvatone, ed in senso figurato, si è aperto il cielo. I miracoli alcune volte accadono: è accaduto per Leo, il corso dolcissimo che ora ha una casa, nuovi compagni di vita ed una libertà diversa nella quale passare i (tanti, è il nostro augurio per lui che è un giovinotto di 10 anni) che restano da qui alla luce.

Nazzareno Condina

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