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Caccia, Piloni (PD): "La proposta
di legge in deroga della Lega
rischia di creare solo confusione"

“Ci sono molti aspetti tecnici e legislativi che non ci convincono e rischiano di produrre una legge che contrasta con le procedure stabilite a livello comunitario e nazionale"

“Se i cacciatori lombardi vedranno complicarsi ancora di più l’esercizio della pratica, dovranno ringraziare solo ed esclusivamente la Lega. E questo a prescindere dalle singole sensibilità”, è il parere a caldo che Matteo Piloni, consigliere regionale del Pd, dà appena terminata l’VIII Commissione Agricoltura dove questo pomeriggio è stata presentata una proposta di Legge per la caccia in deroga.

“Ci sono molti aspetti tecnici e legislativi che non ci convincono e rischiano di produrre una legge che contrasta con le procedure stabilite a livello comunitario e nazionale, come dichiarato anche dal parere predisposto dall’ufficio legislativo del Consiglio regionale – spiega Piloni –. Ma oltre a questo, il punto è tutto politico: la Giunta non vuole procedere con un atto amministrativo, previsto espressamente dalla normativa, che la porterebbe a schiantarsi contro il muro delle leggi in vigore e si vuole usare il consiglio regionale per una prova muscolare che rischia solo di fare del male al mondo venatorio. Ma i problemi vanno risolti nel rispetto delle procedure. È evidente a tutti che la questione della caccia in deroga esiste, ma non è con delle forzature legislative che si risolve”.

Piloni conclude: “La legge è chiara ed è l’atto amministrativo lo strumento che si deve utilizzare. La Giunta regionale si assuma le sue responsabilità. E se vuole provare a risolvere la questione, intervenga nei confronti del Governo, tra l’altro del suo stesso colore. Se ciò non avviene, il rischio è di fare solo ulteriori danni attraverso una norma che contiene già in partenza forti elementi di incostituzionalità e la cui eventuale impugnativa creerebbe solo altri problemi ai cacciatori”.

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