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San Martino, successo per
l'esercitazione della Protezione
Civile: due giorni intensi

"Molti curiosi si sono avvicinati - spiega Alessio Renoldi - e qualcuno ha pure chiesto come si diventa volontari e come poter entrare nella Protezione Civile: questo è un passaggio che ci ha fatto molto piacere".

SAN MARTINO DALL’ARGINE – Due giorni riusciti per una prima volta che San Martino dall’Argine con la Protezione Civile, grazie all’impegno del comune e dell’Associazione Torre d’Oglio, ha superato a pieni voti: solitamente le esercitazioni di questo tipo si svolgono in comuni grandi, che godono anche di ampi spazi. San Martino dall’Argine, però, ha vinto la sua sfida, organizzata nel Vegro, il centro del paese, richiamando molti curiosi, ma soprattutto allenando parecchi volontari della Protezione Civile e formandoli affinché sappiano come muoversi in caso di emergenza.

Il ritrovo al campo base, alla presenza del sindaco Alessio Renoldi e del suo vice Cedrik Pasetti (assessore alla Protezione Civile), oltre che del sindaco della vicina Marcaria Carlo Alberto Malatesta, ha dato vita dapprima all’esercitazione legata alla simulazione post terremoto con i finti sfollati che sono stati registrati e assegnati ciascuno a una tenda. Subito dopo l’esercitazione prima teorica e poi pratica, con segnali Gps e strumentazione ad hoc, di ricerca di un disperso. Alla sera altro momento comunitario con una quindicina di persone tra volontari del comune e volontari della Protezione Civile che hanno partecipato alla cena sempre al campo base e poi hanno pernottato in brandine e sacchi a pelo.

Nella foto la messa sotto la tenda al Vegro

La domenica nuova simulazione: sono stati riempiti sacchi di sabbia ed è stato chiuso un fontanazzo creato artificialmente. A seguire, la Santa Messa molto partecipata che ha concluso la due giorni. “Molti curiosi si sono avvicinati – spiega Alessio Renoldi – e qualcuno ha pure chiesto come si diventa volontari e come poter entrare nella Protezione Civile: questo è un passaggio che ci ha fatto molto piacere. Del resto il colpo d’occhio del Vegro, tra tende e camper, era davvero molto particolare e attirava l’attenzione di tanti passanti o residenti”.

G.G.

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