Cronaca

L'anonima Ponte torna a colpire: nello spartitraffico compare la sbarra di una dogana

La fantasia non manca, e non manca neppure la rabbia, cresciuta anche in concomitanza dei due sensi unici alternati nei ponti alternativi (San Daniele e da ieri Viadana) che rendono ancor di più un incubo lo spostamento di tanti pendolari

CASALMAGGIORE – Torna a colpire l’anonima ponte nella notte. E lo fa con un’altra istallazione. Dopo la bara, la tomba, i lumini, i cartelli e la letteratura, arriva il confine. I personaggi in attesa di Godot se ne sono andati, senza che Godot arrivasse. A far bella mostra di se adesso una sbarra con un cartello ALT dogana, una zucca (omaggio ad un prodotto tipico di questa parte d’Italia) ed un lenzuolo con una scritta che di per se la dice tutta. “Volevate dividere l’Italia? Fatto”.

La fantasia non manca, e non manca neppure la rabbia, cresciuta anche in concomitanza dei due sensi unici alternati nei ponti alternativi (San Daniele e da ieri Viadana) che rendono ancor di più un incubo lo spostamento di tanti pendolari costretti ancor di più ad anticipare i tempi per cercare di arrivare in orario sui luoghi di lavoro.

Al di là dei vari proclami, neppure un sasso è stato ancora mosso per le riparazioni del ponte vecchio (la provincia di Parma dovrebbe far sapere gli esiti della gara d’appalto con la nomina della ditta che si aggiudicherà i lavori) e men che meno per il ponte nuovo (al di là dei proclami non siamo neppure agli inizi). Il 7 ottobre saranno 13 i mesi di chiusura. 13 i mesi di enormi sacrifici per migliaia di persone, 13 mesi di sofferenza per imprese, attività commerciali, servizi.

L’anonima Ponte continua, con ironia, a sottolineare che di tempo ne è passato tanto. Troppo. Non si sa chi siano gli autori della civilissima protesta, ma in fondo non ha neppure una grande importanza. Perché la protesta appartiene a tutti, è quella di tutta la gente, del parmense e del cremonese, ritrovatasi senza più un passaggio, con qualche sogno in meno e tanta fatica ed imprecazioni in più.

Nazzareno Condina

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