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Osterie, nella guida 2019
di Slow Food il Casalasco
fa la parte del leone

Cinque le osterie della provincia: sono state segnalate “La Crepa” di Isola Dovarese, “La Locanda degli artisti” di Cappella Picenardi, “Il Gabbiano” di Corte dè Cortesi, la trattoria “Alba” di Piadena e “Lagoscuro” di Stagno Lombardo. GUARDA IL SERVIZIO DEL TG DI CREMONA 1

La nuova guida Slow Food 2019, dedicata alle migliori osterie d’Italia premia anche Cremona e la sua provincia. La 29esima edizione presentata al Salone del Gusto di Torino, infatti, su 21 osterie lombarde indicate, contiene cinque segnalazioni per la provincia, due delle quali casalasche a tutti gli effetti e una di queste sul “confine” tra casalasco e cremonese. Sono infatti state segnalate “La Crepa” di Isola Dovarese, “La Locanda degli artisti” di Cappella Picenardi, “Il Gabbiano” di Corte dè Cortesi con Cignone, la trattoria “Alba” di Piadena e “Lagoscuro” di Stagno Lombardo. Un invito a provare nella guida per il comprensorio Oglio Po, su tre provinciali per la provincia di Mantova, giunge anche per l’osteria “Al Ponte” di Acquanegra sul Chiese, che ha ottenuto la fatidica “chiocciola” di segnalazione.

Giovanni Rossi

 

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