Cronaca
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Treni, altra mattina di disagi profondi. Ma resta la consolazione: Peppa Pig aspetta comunque

A pessime giornate seguono altre pessime giornate. Anche stamattina treni soppressi e ritardi accumulati sino a 44 minuti. "Chi era in stazione - ci racconta Vittoria - è andato via incazzato nero. Hanno preso l'auto per andare a lavorare"

CASALMAGGIORE – A Gardaland con Trenord ci puoi arrivare. Poco importa se puntuale o con qualche minuto di ritardo. Tanto i Corsari e Peppa Pig ti aspettano ugualmente. Seguire la via Crucis della Brescia Parma sul sito di Trenord è già paradossale di suo. Non si riesce a fornire un servizio base decente, ma ci sono i ‘frizzi e lazzi’ a provare ad addolcire la supposta. Di per se la supposta non la addolcisci comunque. Brucia sempre. A prescindere da Peppa Pig e dallo spazio a lei riservato, dai corsari, dal drago e dai delfini.

A pessime giornate seguono altre pessime giornate. Anche stamattina treni soppressi e ritardi accumulati sino a 44 minuti. “Chi era in stazione – ci racconta Vittoria – è andato via incazzato nero. Hanno preso l’auto per andare a lavorare”. Succede così che anche stamattina: 20331 soppresso, 20333 44 minuti di ritardo. E siamo solo all’inizio della mattinata.

Sui social il disagio è evidente. C’è chi propone di non pagare il biglietto. Se si dovesse fare un pagamento secondo il reale valore di quanto offerto tra qualità dei treni, qualità della linea, stazioni, tempi, basterebbe la monetina da 20 centesimi. C’è chi il biglietto non lo paga da tempo: se qualche controllore lo chiede, spiega che il biglietto lo pagherà quando il servizio sarà decente. La rivolta dei piccoli gesti è tutto quel che resta al cittadino pendolare per far sentire la propria voce.

Inutile sperare nella politica. In Regione si promettono treni nuovi, lo stato sprona e favorisce questa politica ma in bassa Lombardia quello dei treni è uno dei problemi, e neppure il più importante delle linee. Linee fatiscenti, stazioni da demolire che si presentano come carcasse abbandonate già spolpate dagli avvoltoi, mancanza di elettricità. Forse, come promesso dai vertici Regionali e ribadito dal ministro Toninelli i treni nuovi arriveranno. Saranno come la più fiammante delle macchine nuove costretta poi a marciare sulla più infima delle sterrate di campagna. Non serviranno quasi a nulla. Monorotaia e senza elettrificazione si resterà comunque.

Il 20338 ed il 20337, come si può evincere dalle tabelle postate in pagina, al momento della pubblicazione del pezzo non sono ancora neppure partiti. Questa la situazione reale. Se il sogno di un bambino è andare a Gardaland, quello di un adulto è arrivare a destinazione. Anche oggi sarà un terno al lotto sperare di farlo in tempi ragionevoli.

Nazzareno Condina

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