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Punto Nascite, verso il ricorso se...
Intanto comprensorio manda dossier
in Regione e chiede incontri a Roma

“L’obiettivo è essere sostenuti da un buon numero di comuni - spiega Bongiovanni - anche per dimostrare che la questione è sentita, come giusto che sia, e per avere una maggiore credibilità. E’ il momento per il territorio di dimostrare unità”.
Nella foto i sindaci durante una recente visita al Pirellone per il Punto Nascite

SABBIONETA – Il ricorso al Tar si farà, se… Già, c’è un “se”, che ci si augura possa essere soltanto prudenziale. Venerdì sera otto sindaci del comprensorio Oglio Po più un rappresentante del Movimento 5 Stelle del territorio si sono ritrovati a Palazzo Forti a Sabbioneta per concertare i prossimi movimenti in merito al Punto Nascite dell’ospedale Oglio Po e non solo. Tanti, insomma, i temi sul tavolo. Per quanto concerne il ricorso al Tar, dapprima si è discusso del ricorso di Piario e dell’Alta Val Seriana, documento bocciato dal Tar della Lombardia: dagli “errori”, se tali si possono considerare, di Piario, si partirà per provare nuove strade, dando mandato a un avvocato di seguire l’intera pratica.

“Non sveliamo i contenuti del documento – spiega Filippo Bongiovanni – per non dare alcun appiglio con largo anticipo all’avvocatura del Tar regionale”. Il ricorso partirà, dunque? Sì, a patto che almeno più di un terzo dei comuni interessati, ossia quelli dell’area Oglio Po, approvino per tempo la delibera di giunta in cui si dà mandato di fare ricorso. Sin qui hanno approvato la delibera Casalmaggiore, Torricella del Pizzo, Gussola e Martignana di Po: servono undici comuni in totale su trenta, ma 17-18 hanno già garantito che lo faranno. La scadenza? Sabato 13 ottobre, giorno in cui si farà la conta: se i documenti arriveranno in numero sufficiente, il ricorso partirà regolarmente. E l’Oglio Po, inteso come comprensorio e come ospedale, giocherà forse la sua ultima carta. Altrimenti sarà un clamoroso autogol. “L’obiettivo è essere sostenuti da un buon numero di comuni – spiega Bongiovanni – anche per dimostrare che la questione è sentita, come giusto che sia, e per avere una maggiore credibilità. E’ il momento per il territorio di dimostrare unità a partire dalle singole giunte comunali”.

Non è l’unica novità, come detto: dalla segreteria di Casalmaggiore sabato sono partite due lettere di richiesta di incontro. Firmate venerdì a Sabbioneta dai sindaci presenti, le lettere arriveranno al Ministro Giulia Grillo, per il settore Sanità, e al Ministro Danilo Toninelli, per Trasporti e Infrastrutture. Andare a Roma, nei ministeri di competenza, sarà un passo in più per fare sentire la voce del comprensorio in via diretta e senza più intermediari.

A tal proposito quattro pagine di documento – in cui sono elencati i problemi e le proposte di rilancio del territorio – sono state redatte dal sindaco Bongiovanni, con l’appoggio e i suggerimenti successivi degli altri sindaci comprensoriali: il report verrà spedito ai consiglieri regionali rappresentanti del territorio che martedì 9 ottobre incontreranno gli assessori regionali Caparini, Sertori e quasi certamente anche Gallera. In quel documento i temi sono svariati, proprio come i problemi del comprensorio: infrastrutture e sanità in primis, ma si parla pure di sociale, della presenza sempre più imponente di specie animali non autoctone, di salvaguardia idraulica e idrogeologica dei comuni rivieraschi e del rischio della perdita di servizi, come caserme e non solo, a causa del calo demografico in corso.

Giovanni Gardani

 

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