Commenta

Punto Nascite, il Comitato
in campo con sette punti
E M5S scrive ai sindaci

I punti restano ancora top secret. Intanto il Comitato spiega che è in corso l’organizzazione di un’altra azione, assieme al gruppo “Io sto col Punto Nascite” perché più comuni possibili del comprensorio aderiscano al ricorso.

Il Comitato per la difesa dell’Oglio Po ha trasmesso all’avvocato che curerà il ricorso al Tar per scongiurare la chiusura del Punto Nascite (il nome del professionista a cui verrà affidata la pratica al momento è ancora top secret) il documento contenente i sette punti (pure questi non vengono svelati) con cui si può contestare la delibera regionale 267 del 2018, quella di chiusura del servizio appunto. “Il TAR si concentra – spiega il Comitato – sulla correttezza della delibera, quindi oggi l’unica cosa utile è cercare di smontarla. Non pubblichiamo i setti punti su cui si può attaccare la delibera per ovvie ragioni di opportunità. Le manchevolezze della Regione e della direzione sanitaria dell’Ospedale nei confronti del nostro presidio, al TAR non interessano. Queste manchevolezze sono state tutte elencate dal Comitato il 9 luglio durante l’audizione a Milano e nemmeno ci hanno risposto, perché la loro volontà è più che chiara”. Intanto il Comitato spiega che è in corso l’organizzazione di un’altra azione, assieme al gruppo “Io sto col Punto Nascite” perché più comuni possibili del comprensorio aderiscano al ricorso.

Lo stesso Comitato ha poi pubblicato la lettera aperta del Movimento 5 Stelle, con i consiglieri regionali Marco Degli Angeli e Andrea Fiasconaro in primis, inviata ai sindaci proprio per sollecitarli a combattere questa partita. La riportiamo integralmente:
“Gentile Sindaca, Caro Sindaco,
vi scriviamo perché il punto nascita di Casalmaggiore può essere salvato.
In queste settimane ci siamo confrontati direttamente con il Ministero della Salute e con il Comitato Percorso Nascite Nazionale e abbiamo avuto conferma che il parere legato alla chiusura che hanno espresso è di tipo esclusivamente consultivo e di conseguenza non è vincolante.

Lo dice nero su bianco il “Protocollo Metodologico per la valutazione delle richieste di deroga” indicato nell’articolo 1 del DM 11/11/2015 e redatto Direzione Generale della Programmazione Sanitaria del Ministero della Sanità:
DIREZIONE GENERALE DELLA PROGRAMMAZIONE SANITARIA Comitato Percorso Nascita nazionale
Oggetto: Protocollo Metodologico per la valutazione delle richieste di mantenere in attività punti nascita con volumi di attività inferiori ai 500 parti/annui e in condizioni orogeografiche difficili (art. 1 D.M. 11/11/2015) Il Decreto Ministeriale 11/11/2015, che integra i compiti e la composizione del Comitato Percorso Nascita nazionale (CPNn), prevede all’articolo 1, commi 1, 2 e 3 la possibilità che le Regioni o Province Autonome possano presentare al Tavolo di Monitoraggio di cui al D.M. 29 luglio 2015 “eventuali richieste di mantenere in attività punti nascita con volumi di attività inferiori ai 500 parti annui e in condizioni orograficamente difficili (Decreto 70 2015) in deroga a quanto previsto dall’Accordo Stato-Regioni del 16 dicembre 2010.” “Il CPNn esprime il proprio parere consultivo, entro novanta (90) giorni dalla richiesta avanzata dalle Regioni e Province autonome, fatto salva l’interruzione dei termini per richiesta di integrazione di elementi informativi alla Regione richiedente.”

Sono infatti molte “le distrazioni” della Regione Lombardia che hanno giocato a sfavore del nostro reparto e che in quella sede possono essere rivalutate perchè questa vicenda abbia un esito positivo.
Per esempio, tra i dati forniti al Comitato Percorso Nascite nella richiesta di deroga, Regione Lombardia ha dichiarato che in caso di cessazione dell’attività il tempo medio di percorrenza tra residenza e Punto Nascita alternativo è calcolato tra i 12 minuti e i 25 minuti circa.
Sono dati calcolati in maniera eccessivamente ottimistica, senza contare i problemi del traffico, delle condizioni meteo e delle condizioni delle strade.
Per esempio, stando ai dati a disposizione del Ministero i Comuni di Viadana e Pomponesco risulterebbero fortemente danneggiati, con tempi di percorrenza verso il più vicino punto nascita di oltre 40 minuti, in condizioni ottimali.

Ci sono poi ampi margini di rilancio per il presidio e raggiungere, in tempi brevi, le 500 nascite.
È dal 2010 infatti che si parla di chiusura delle sale parto che hanno pochi nati ma la Lombardia non è intervenuta per potenziare i presidi affinché raggiungessero i numeri previsti dal decreto nazionale, ma ha navigato a vista.
Un progetto virtuoso per l’Ospedale Oglio PO era già pronto nel 2016 e, se attuato, avrebbe fatto la differenza.
Ne abbiamo evidenza anche nel documento del CPNn, che pur non dando parere consultivo favorevole, ne sottolineava la bontà e dava consigli per migliorarlo:
16 Ottobre 2017 Conferma Parere CPNn a RL
in relazione alla richiesta di valutazione di cui all’oggetto, si rappresenta che il Comitato Percorso Nascita nazionale, presa visione del progetto indicato in oggetto, ha espresso apprezzamento per esso, suggerendo alcune possibili azioni di miglioramento. Il CPN nazionale ha altresì ribadito il parere espresso nella riunione del 21 novembre 2016 relativamente alle deroghe alla chiusura dei PN<500 parti/annui.
Purtroppo Regione Lombardia non ha fatto nulla di quello indicato nel piano:
1. Nessuna integrazione dei consultori territoriali per creare una rete;
2. Nessun investimento di dotazioni strumentali degli stessi;
3. Non è stato trasferito presso il P.O.Oglio Po del Centro di Procreazione Medica Assistita (PMA) dell’Ospedale di Cremona:
4. Nessun adeguamento strutturale delle stanze di degenza;
5. solo parzialmente si è provveduto alla rotazione programmata di tutti i ginecologi e di tutte le ostetriche tra i PN di Oglio Po e PN di Cremona.
A maggior dimostrazione del fatto che è ancora la Regione ad avere la possibilità di evitare la chiusura, il verbale del Comitato LEA del 15 Dicembre 2017 ( MIN – SALUTE. DIREZIONE GENERALE DELLA PROGRAMMAZIONE SANITARIA 23/01/2018 – ADEMPIMENTI LEA ) che in particolare al punto F denuncia:
f) percorso nascita
La Regione deve riferire in tempi brevi su quanto definito in merito ai PN con volumi di attività < 500 parti/anno per i quali ha richiesto parere di deroga: Chiavenna, Gravedona, Piano, Oglio Po e Angera comunicando le decisioni che assumerà in merito alla definizione di questi PN conseguente al parere del CPN nazionale.

È chiaro che Regione Lombardia può intervenire. Basterebbe la volontà di dialogare con il Ministero e attuare il piano di rilancio.
Ricordiamo che il Presidio Ospedaliero Oglio Po possiede tutti gli standard operativi, sia di sicurezza che tecnologici, dell’Unità Operativa di Ostetricia richiesti nell’Accordo Stato – Regioni del 2010; allo stesso modo sono garantiti gli standard operativi dell’area neonatale e U.O. Neonatologia/Pediatria, sia per quanto riguarda i livelli assistenziali che gli standard di sicurezza e tecnologici dell’area neonatale, come si evince anche dalle dichiarazioni già presentate da ASST di Cremona e ATS Valpadana nel giugno 2016;
È dotato anche di Terapia Intensiva con una guardia attiva 24 ore su 24 di Rianimatore, Ostetrica, Ginecologo e Pediatra; possibilità h 24 di taglio cesareo d’emergenza in 30 minuti; possibilità h 4 in 60 minuti di trasfusione di emoderivati, esami radiologici, esami di laboratorio urgenti; possibilità di parto analgesia epidurale.

Ci auguriamo che i sindaci vogliano dare seguito a una battaglia fondamentale per il nostro territorio. A pochi giorni dalla chiusura, deve prevalere la volontà di dialogare (come accaduto in altre Regioni come il Veneto) e di adottare finalmente un piano di rilancio. Privare i cittadini del nostro punto nascita significa cancellare opportunità di crescita e sviluppo, allontanare le persone dal territorio e costringere le donne partorienti a viaggi della speranza per raggiungere altri punti nascita su strade in condizioni spesso cattive e con tempi di percorrenza inaccettabili, aspetto sottostimato nella richiesta di deroga.
Andrea Fiasconaro
Marco Degli Angeli
Consiglieri M5S Lombardia”

redazione@oglioponews.it

© Riproduzione riservata
Commenti