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Don Primo Mazzolari
e il ritratto in legno di Rodolfo
Somma: "Omaggio a un Santo"

Da Somma pure una proposta rivolta sia al comune, che potrebbe commissionare una nuova effige in legno del prete di Bozzolo, sia a chi, se il processo di Beatificazione andrà a buon fine, potrebbe arrivare a Bozzolo in pellegrinaggio. GUARDA IL SERVIZIO DEL TG DI CREMONA 1

BOZZOLO – Rodolfo Somma, artigiano del legno di origine campana, ma da anni ormai di stanza a Casalbellotto, lo avevamo conosciuto un anno fa, quando realizzò una scultura in legno che accomunava due Pontefici, Papa Francesco e il Papa Emerito Benedetto XVI. La stessa venne spedita in Vaticano e la Santa Sede si premurò di ringraziare con una lettera lo stesso artigiano.

Il quale, stavolta, ha deciso di giocare, per così dire, in casa. Somma, infatti, che nei giorni scorsi ha esposto le sue opere a Bozzolo, durante la Fiera Settembrina ora conclusasi, presso la Chiesa di San Francesco, ha regalato al pubblico il ritratto ligneo, peraltro su più colori e dunque ancora più ricercato nella sua realizzazione, di un personaggio che al comune mantovano in Diocesi di Cremona si lega eccome. Don Primo Mazzolari. “Da quello che ho sentito dire è stato un sacerdote che ha sofferto molto ma che ha sempre amato stare tra la povera gente: solo per questo, per conto mio, merita di essere dichiarato Santo”.

Papa Francesco e don Primo Mazzolari: un collegamento doveroso, ricordando quel 20 giugno 2017. “L’arrivo del Papa è sicuramente stato molto importante per il processo di Beatificazione del sacerdote di Bozzolo”. Un’opera particolare e ricercata, come detto. “Ho cercato di dare anche colore al ritratto, per evitare il semplice marrone del legno, risaltando lo sguardo di don Primo e il suo vestito semplice da sacerdote di campagna”.

Da Somma pure una proposta, per il futuro, rivolta sia al comune, che potrebbe commissionare una nuova effige in legno del prete di Bozzolo, sia a chi, se il processo di Beatificazione andrà a buon fine, potrebbe arrivare a Bozzolo in pellegrinaggio. “E’ chiaro che se don Primo dovesse diventare Santo, Bozzolo vivrebbe una nuova fase di pellegrinaggi sulla tomba che si trova a San Pietro: per conto mio sarei disposto a produrre diverse effige di don Mazzolari, sperando che lui stesso dal cielo possa darmi la forza e illuminarmi nel mio lavoro”.

G.G.

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