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Casalmaggiore, quasi conclusi
i lavori al municipio. E arriva
la nuova caldaia a metano

Da qui la necessità di effettuare piccoli scavi in piazza Turati e davanti al municipio in piazza Garibaldi, con il benestare della Soprintendenza dei Beni Culturali, proprio per avere un collegamento al gas metano e creare la cosiddetta bocca di lupo.
Nella foto la facciata Est quando ancora era coperta dal cantiere, oggi rimosso

CASALMAGGIORE – Lunedì il cantiere che ancora oggi costeggia la facciata Est del municipio di Casalmaggiore è stato smontato e così il comune casalese è tornato a fare bella mostra di sé a 360°, di fatto andando a completare un lavoro che, nel complesso, è stato a cavallo di due amministrazioni diversi. La facciata principale venne ripulita, come si ricorderà, durante l’amministrazione Silla.

La giunta Bongiovanni, pur di segno politico opposto (ma quando si parla di bene pubblico e patrimonio, in questo caso storico e architettonico, non ci sono bandiere), ha completato il lavoro sistemando gli altri tre lati: sulle due facciate laterali si è passati alla pulizia completa comprendendo anche la zoccolatura, un lavoro, quest’ultimo, che ora andrà perfezionato solo sulla facciata posteriore, quella che si affaccia su piazza Turati o piazza Vecchia. Un ultimo sforzo, insomma, per chiudere il cerchio.

Nel complesso sono stati investiti all’incirca 150mila euro, giunti in buona parte dalla Fondazione Cariplo, per un lavoro iniziato a luglio, solo per quel che concerne le facciate laterali, e ormai in dirittura. A completare i lavori di risanamento delle due facciate è stata la ditta Cortesi di Romano di Lombardia, alla quale l’appalto venne assegnato tramite bando alla fine di febbraio. Intanto la ditta Sanatec di Cremona ha già provveduto a installare il filo antipiccioni, per evitare che l’edifico, dal grande valore monumentale, venga sporcato dal guano.

Nella foto la facciata Est dopo i lavori

Dall’esterno passiamo all’interno del palazzo, dato che l’altra grande novità riguarda la meccanizzazione, l’ottenimento del Certificato Prevenzione Incendi e la sistemazione della caldaia a metano, al posto di quella – ormai vetusta e costosa per il suo funzionamento – a gasolio. Da qui la necessità di effettuare piccoli scavi in piazza Turati e davanti al municipio in piazza Garibaldi (questi ultimi poco invasivi e poco visibili), con il benestare della Soprintendenza dei Beni Culturali, proprio per avere un collegamento al gas metano e creare la cosiddetta bocca di lupo. La rendicontazione economica di questa operazione sarà resa nota nelle prossime settimane, ma intanto il risparmio annuale per il riscaldamento del palazzo municipale, che è inizierà ad essere attivato proprio con l’arrivo della stagione più fredda, sarà notevole.

G.G.

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