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Punto Nascita, tre vite in
due giorni. A sei giorni dal
'baratro' altre piccole luci

Al di là delle parole, comunque, manca ancora un eventuale piano alternativo che dovrebbe seguire alla chiusura del reparto. Si va avanti, giorno per giorno

VICOMOSCANO – Avanti, e sino alla fine. Senza alcuna certezza ma con la passione di sempre, nonostante tutto. Il Punto Nascita dell’Oglio Po continua la propria attività come se vi fosse un domani. Al momento si vive alla giornata. Il reparto avrebbe dovuto serrare i battenti il 31 ottobre ma sino a stamattina nessuna comunicazione è giunta.

C’è sconforto, inutile negarlo. Dopo mesi di battaglie restano solo i giudici a poter decidere. La politica che prende le decisioni ha già deciso. Quella che dovrebbe contestarle si è per buona parte adattata lodando il ‘piano alternativo’ proposto dalla regione. Un segnale di resa. Un milione di euro di promesso investimento. Ne basterebbero molto meno per consentire al reparto di andare avanti per un anno in deroga e poi – contando su una seria programmazione di rilancio e su una revisione ormai indispensabile della normativa – magari senza più la necessità neppure di quella deroga.

“La rabbia – viene scritto sul web nel gruppo ‘Io sto col Punto Nascita’ – si sta trasformando in dolore! Quanti bambini che ancora nascono da noi! La chiusura è mancanza di rispetto per le mamme, i neonatini e noi donne che siamo quelle che partoriscono! Siamo quelle che soffrendo diamo la vita! Gli uomini al potere che decidono queste cose, dovrebbero in prima persona provare questa gioia ma anche questa sofferenza fisica che si prova nel travaglio e nel parto e quanti dubbi e paure sino al momento della nascita! Questa è una sconfitta di tutte le donne, mi auguro che al Tar ci sia un giudice che si prenda a cuore la nostra situazione”.

Il lavoro va avanti. Anche se chiamarlo lavoro è un po’ svilente. Perché in chi vi si dedica c’è molto di più di un impegno contrattuale. “In queste giornate di attesa – spiega Jessica Lazzarini del Comitato a difesa dell’Oglio Po e in quello delle mamme – al punto nascite continuano a venire alla luce i bimbi e le mamme si sentono sempre accolte, assistite e coccolate. Sono nati due bimbi e, nel frattempo, due gravide sono state ricoverate, tutto nel giro di poche ore. Due parti nella giornata di ieri e uno è avvenuto oggi. Tutte le stanze sono occupate! Il reparto è sempre attivo, in questo fine ottobre travagliato e di attesa”.

Un ottobre travagliato nel quale restano poche speranze che sia la logica e la necessità reale a vincere. Al di là delle parole, comunque, manca ancora un eventuale piano alternativo che dovrebbe seguire alla chiusura del reparto. Si va avanti, giorno per giorno, così come sempre. Anche se con un poco più di tristezza nel cuore.

Nazzareno Condina

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