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San Giovanni, vandalismi e
danneggiamenti al pulmino
del Psg: "E non è il primo caso"

Quel vetro rotto del pullman, sottolinea Malinverno, il quale parla di possibili antipatie, non danneggia solo la società Psg, ma i tanti ragazzi che sfruttano quel mezzo per arrivare al campo.

SAN GIOVANNI IN CROCE – Una brutta sorpresa, l’ennesima, per il Psg, società di calcio di San Giovanni in Croce molto attiva anche sul settore giovanile. Martedì sera il vicepresidente Matteo Malinverno ha chiuso la struttura del campo comunale “Loris Ceretti”, verificando mezzi e porte e che tutto fosse chiuso ed in ordine. Mercoledì mattina Pierluigi Borrini, factotum della società, ha notato la triste sorpresa, con il pulmino della società danneggiato e con un vetro posteriore sfondato. Il problema è che non si tratta, come spiega Maliverno, di un fulmine a ciel sereno. “Da quest’estate siamo oggetto di continui atteggiamenti e gesti di questo tipo da parte di imbecilli – spiega Malinverno – e ormai non possiamo più parlare di ragazzate: penso alla porta della sede danneggiata, alla porta del bar rotta, ai palloni rubati e infine allo scasso del pulmino. Sono episodi fastidiosi e ripetuti”.

Quel vetro rotto del pullman, sottolinea Malinverno, il quale parla di possibili antipatie che però non avrebbero senso, non danneggia solo la società Psg, ma i tanti ragazzi che sfruttano quel mezzo per arrivare al campo. “Quando si toccano e si danneggiano oggetti e mezzi della società, si va a ledere prima di tutto l’impegno dei volontari, dimenticando o non pensando che il lavoro va a vantaggio dei ragazzi. Questi gesti ledono infatti non solo il nostro entusiasmo ma, quel che è peggio, le possibilità per i nostri giovani”.

Sconcertati anche il sindaco di San Giovanni in Croce Pierguido Asinari e l’assessore alla partita, specie in questo periodo in cui per il “Ceretti” si sta concertando una riqualificazione, che potrebbe anche portare a un nuovo impianto di videosorveglianza, e non solo. “Viene rovinato – spiega sempre Malinverno – il clima di festa legato ai numeri crescenti della nostra società a livello giovanile e ai buoni risultati raccolti sul campo come prima squadra e non solo (la Juniores Regionale è prima in classifica, ad esempio, ndr). Si è creato, perché lo percepiamo, un sentimento di rancore che non è positivo”.

G.G.

 

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