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Sicurezza, Giovanni Donzelli
risponde ironico a Mori:
"Siamo in buone mani!"

E pensare che ci sono (nei cassetti) le videotrappole che servirebbero egregiamente al posto delle denunce, per ora la quiete pubblica è disturbata da pochi

CASALMAGGIORE – Risponde, Giovanni Donzelli, residente in via Centauro, alle osservazioni del delegato alla sicurezza del Comune di Casalmaggiore Massimo Mori e risponde da par suo, a viso aperto. Risponde con un po’ di frustrazione e di rabbia, visto che in quella via, dove ‘osano’ non solo i piccioni (quello sarebbe il meno) ma ubriachi e probabilmente pure spacciatori, spesso una sorta di latrina a cielo aperto, lui ci vive.

“Siamo in buone mani – esordisce ironico Giovanni Donzelli – e grazie della risposta del delegato alla sicurezza abbiamo avvisato
gli interessati che possono continuare a fare quello che vogliono, dato che occorre una denuncia circostanziata. Ma pensate che qualcuna di quelle persone, anziane o certamente non avvezze a fronteggiare situazioni che, grazie a come sono le leggi in Italia ormai danneggiano più chi subisce un torto che chi lo fa, chiedano ad una banda di ragazzotti o all’ubriaco di turno i documenti?

Noi residenti, compreso lo scrivente stiamo subendo di tutto in una zona che 30 anni fa era veramente il centro storico. I miei figli sono cresciuti passando le serate in piazza in compagnia di gentili persone anziane che ben volentieri li sorvegliavano ricevendo in cambio simpatia ed affetto che dura anche ora.

Come mai tutto questo è cambiato? Perchè è mancata la deterrenza e soprattutto la prevenzione. Fare le denunce poi è solo perdita di tempo e alibi per chi dovrebbe garantire la sicurezza. Tanto una più una meno… Si continua ad arretrare davanti ad una criminalità che ora chiamate micro ma che lentamente cresce come una mala pianta e prende il sopravvento.

Forse servono i ‘blitz’ nelle scuole, forse le grandi operazioni interforze con cappuccino finale. Ma quello che servirebbe in realtà è una presenza capillare nelle strade e soprattutto il rispetto istintivo per le forze dell’ordine. Ho vissuto in Paesi dove la situazione è anche peggio ma quando arriva l’auto con la luce blu sul tetto la gente si calma subito. Perchè alle spalle c’è una volontà
politica ed i cittadini che approvano: c’è forse ancora il rispetto per la comunità e non per le scartoffie che riempiono i tribunali e lì ammuffiscono. Non solo a Casalmaggiore.

Ed è successo ancora e questa volta in pieno giorno, fortunatamente i nostri bravi ragazzi sono intervenuti facendo il loro dovere con generosità e senza chiedersi se prima dovevano consultare qualcuno.

Dispiace che i nostri Vigili siano stati minacciati di denuncia, spero abbiano la solidarietà dei loro superiori, la nostra l’hanno già tutta, quella persona se ho ben visto il video non è nuovo a certe esternazioni e non è il solo. Anche ieri sera qui c’erano i soliti ubriachi, che le forze dell’ordine conoscono bene ma più di tanto non possono, ovviamente occorre una denuncia!

E pensare che ci sono (nei cassetti) le videotrappole che servirebbero egregiamente al posto delle denunce, per ora la quiete pubblica è disturbata da pochi, se non si interviene piano piano saranno di più, come sta succedendo nelle città più grandi, fino ad essere incontrollabili. Intanto pure i piccioni continuano a ridere…”.

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