Cronaca
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Viadana, ecco il piano strade nel dettaglio: "E' il più importante degli ultimi 10 anni"

Da un lato il piano asfalti 2018, che però come spesso accade - per i tempi tecnici necessari alla progettazione - entrerà nel vivo nel 2019 con i vari cantieri; dall’altro interventi complementari che riguardano comunque la viabilità viadanese.

Nella foto da sinistra Cavatorta, Rossi, Gualerzi, Bellini, Cavallari

VIADANA – Un piano asfalto importante, uno dei più “pesanti” anche dal punto di vista economico portato avanti a Viadana da anni, come è stato spiegato. Il piano è stato presentato giovedì mattina in sala giunta dal sindaco di Viadana Giovanni Cavatorta, dall’assessore ai Lavori Pubblici Franco Rossi, dal vicesindaco Alessandro Cavallari, dal consigliere Romano Bellini, dal presidente del consiglio Ivan Gualerzi, dall’architetto Rocco Tenca che ha progettato i lavori e dal responsabile dell’Ufficio Tecnico Giuseppe Sanfelici.

Da un lato il piano asfalti 2018, che però come spesso accade – per i tempi tecnici necessari alla progettazione – entrerà nel vivo nel 2019 con i vari cantieri; dall’altro interventi complementari che riguardano comunque la viabilità viadanese e un riferimento anche ai prossimi tre anni di asfaltature. Restiamo però per ora sul 2018. “Replichiamo coi fatti alle critiche che abbiamo ricevuto – ha spiegato Cavatorta – . Abbiamo investito, per il 2018, ben 600mila euro, tutte risorse certe perché presenti a bilancio, per la manutenzione straordinaria degli asfalti: abbiamo 200 km di strade comunali con tanti problemi, acuiti dal passaggio di un numero superiore di mezzi a causa della chiusura del ponte di Casalmaggiore. Vista la mole enorme di lavoro ci siamo divisi i compiti: Cavallari ha raccolto le segnalazioni delle frazioni Nord, Bellini quelle delle frazioni Sud e Gualerzi del centro. In questo modo abbiamo trovato delle priorità: ciò non significa che il nostro lavoro si esaurisce con questa maxi operazione, ma che prendiamo in esame le urgenze, per poi spalmare il resto del lavoro negli anni a venire”.

In totale il comune di Viadana ha speso, sotto l’amministrazione Cavatorta ossia dall’estate 2015, 1.3 milioni di euro in asfalti: 600mila euro nel 2018, 250mila nel 2017 e 450mila tra 2015 e 2016. “Una media più alta delle giunte precedenti” ha sottolineato Cavatorta, ricordando come il territorio di Viadana sia solcato da cinque strade provinciali: la 57, la 59, la 358 o Castelnovese e quelle solcate dai due ponti su Po e Oglio. “Abbiamo sollecitato la Provincia di Mantova a intervenire sulle strade di propria competenza perché il traffico è aumentato sensibilmente – ha detto Cavatorta – e attendiamo una risposta”.

Sono cinquanta in totale le strade, o lotti di strade, che verranno riqualificate e asfaltate. Si tratta per Viadana di via Ospedale Vecchio, via Maini, largo De Gasperi, parcheggio Itc, via Orefice, via Circonvallazione Fosse, via D’Azeglio, marciapiede via Leonardo da Vinci, via Vitellio, via Aroldi, fontana piazza Manzoni, via Mazzini, via Kennedy, incrocio via XX settembre-Garibaldi, via Lanza, via Martin Luther King, via delle Querce, via Al Ponte (pista ciclabile), via Guardabassa-via Feniletto, via Manfrassina (7 tratti totali), via Fenilrosso (4 tratti totali); e ancora via San Giulio a Banzuolo; via Leopardi (pista ciclabile) e via Pellico a Bellaguarda; via Leopardi, via Manzarola, via Pianoni (3 tratti totali) a Casaletto; via Corbari a Buzzoletto; via Petrarca e via Bonomelli a San Matteo; via Rivoltano a Cavallara; via Fenilrami e via 7 Ladroni a Cizzolo; via Trento, via Milano, via Nenni, via Villetta, via Pilastro (3 tratti totali), via don Mazzi (4 tratti totali) a Cogozzo; via Buozzi a Sabbioni; via Argine Oglio a Bocca Bassa; via Battelle a Salina.

Cavatorta, rimarcando che il piano asfalti del 2019 prevede altri 200mila euro da investire (che potrebbero lievitare se le alienazioni porteranno soldi in cassa), si è poi soffermato su alcune operazioni. Per esempio il nuovo tratto di ciclabile a Bellaguarda “atteso da oltre vent’anni e che dal cimitero va verso le prime case di via Leopardi” o la rotatoria di viale Kennedy, per smaltire il traffico della Gronda Nord, con 350mila euro giunti da Regione Lombardia. E ancora gli interventi alla ciclabile di Cogozzo (200mila euro da parte di privati con il comune però coinvolto nel progetto e negli espropri) che unirà proprio Cogozzo a Cicognara costeggiando la provinciale 358, e la partecipazione al bando regionale da 100mila euro (60mila quello richiesti, gli altri 40mila li metterebbe il comune) per migliorare la ciclabile di via Vanoni e via Manzoni.

Non è finita: la rampa arginale di San Matteo delle Chiaviche, mentre i lavori di Aipo, Provincia di Mantova e Regione Lombardia proseguono, vedrà un intervento da 60mila euro per rifare completamente l’illuminazione dal Cinema Lux fino all’incrocio con l’argine. In via Pangona a Cogozzo, nell’ultimo tratto fino al Lavadera, sarà allargata la sede stradale con urbanizzazione grazie a 260mila euro della polizza escussa. “E se con i ribassi d’asta arriveranno ulteriori fondi, potremo andare oltre: resta comunque il progetto più grande degli ultimi 8-10 anni” ha detto il sindaco. Gualerzi ha lodato il lavoro di squadra e dell’Ufficio Tecnico, con i sopralluoghi nei vari punti sensibili per avere un quadro completo del territorio. “Abbiamo già un piano anche per il 2019 e il 2020, dunque sappiamo dove intervenire anche dopo questa annata, senza andare comunque troppo in là nel tempo” ha detto Gualerzi. Che poi ha aggiunto: “Per scelta non siamo entrati nelle zone artigianali, pur sapendo che alcune sono messe molto male, perché dobbiamo attendere l’allacciamento con l’acquedotto e gli interventi alle fognature”.

“Lo stesso dicasi per Cizzolo e Cavallara – ha aggiunto il vicesindaco Cavallari – dove Tea dovrà portare avanti lavori per le fognature, sventrando alcune strade: in questi casi dunque non avrebbe senso asfaltare per poi spaccare di nuovo tutto”. Bellini ha rimarcato l’importanza della messa in sicurezza di via Pilastro e via Pangona, “le due vie più importanti della frazione di Cogozzo, che tornerebbero pienamente fruibili e potrebbero rendere un bel servizio alla cittadinanza”.

Giovanni Gardani

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