Cronaca
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Viadana, due arresti a titolari di aziende cinesi: l'accusa è sfruttamento della manodopera

Il fatto più grave, che ha fatto scattare le manette per la titolare di un’azienda, Y.X. una donna cinese di 57 anni, e per il gestore intermediario della seconda, Y.R. uomo cinese di 36 anni, è stato lo sfruttamento della manodopera.

VIADANA – Due titolari cinesi di aziende di confezionamento arrestati per sfruttamento di manodopera sono il risultato di un blitz eseguito dai Carabinieri nella mattinata di mercoledì presso le due attività nella frazione di Casaletto di Viadana. L’operazione è stata condotta dai Carabinieri di Viadana, coadiuvati dai colleghi dell’Ispettorato del Lavoro di Mantova, dalla polizia locale di Viadana, dal personale dell’INPS e dell’INAIL di Mantova, dall’azienda territoriale sanitaria Valpadana di Asola. Quelle in questione sono due aziende di confezionamento nella zona centrale della frazione, gestite da cinesi, che sono state controllate per la prima volta e della quali sono subito emerse diverse violazioni.

Il fatto più grave, che ha fatto scattare le manette per la titolare di un’azienda, Y.X. una donna cinese di 57 anni, e per il gestore intermediario della seconda, Y.R. uomo cinese di 36 anni, è stato lo sfruttamento della manodopera di quattro lavoratori cinesi, di cui due irregolari, con retribuzione inferiore al contratto collettivo nazionale, il tutto aggravato dalla situazione alloggiativa degradante fornita all’interno della stessa ditta. Inoltre, nella circostanza il Nucleo Ispettorato del Lavoro ha elevato sanzioni amministrative (ammontanti a circa 5.000 euro) poiché due operai delle citate aziende non erano regolarmente assunti. Tutto lo stabile è stato sottoposto quindi a sequestro penale.

Le due persone, dopo le formalità di rito, sono state trattenute presso la caserma dei Carabinieri di Viadana in attesa del processo per direttissima che si svolgerà nella mattinata odierna. “Troppo spesso aziende si affidano, quali committenti, ad aziende cinesi  di questo tipo, che sfruttano lavoratori in nero o addirittura clandestini, come in questo caso, sottovalutando i rischi e le conseguenze penali ed amministrative alle quali vanno incontro e che ora, relativamente al sequestro di oggi, stiamo accertando. Inoltre questi controlli permettono di scongiurare incidenti e salvaguardare gli operai stessi, che spesso lavorano e vivono in condizioni igieniche e di sicurezza totalmente inesistenti” spiega il Capitano Gabriele Schiaffini, Comandante della Compagnia Carabinieri di Viadana.

Il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Mantova, Colonnello Fabio Federici, esprime il suo vivo apprezzamento ai militari del Comando Compagnia di Viadana aggiungendo che: “l’azione dell’Arma sul fenomeno è costante ed è finalizzata a incidere, aggredendo, in modo sistematico l’organizzazione criminale che opera nel mantovano che tiene condizioni disumane i dipendenti, spesso clandestini, altera il mercato, danneggiando l’erario pubblico”.

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