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Amici Centro Italia, l'8 e il 9
dicembre parte il 12imo viaggio:
il cremonese ha un cuore grande

Passata l'emergenza è subentrata un'emergenza ancora più subdola. Perché é quella in cui non ci sono più particolari aiuti, si sono spente le luci dei riflettori e la vita va avanti, giorno per giorno

CASALMAGGIORE/CREMONA – Sarà il terzo Natale, quello che sta per venire, che tante famiglie del centro Italia passeranno lontani e vicini da casa. Lontani, perché poi le case non ci sono più, tante frazioni di Amatrice sono state cancellate o quasi dai terremoti, e vicini, perché tante di quelle famiglie ancora resistono ad accudire bestie, a vivere sulla terra che li ha visti nascere, spesso in prossimità dei simulacri in cui un tempo si ritrovavano, sistemati nelle casette in legno e – come capita nelle frazioni più lontane – in roulotte o container.

Passata l’emergenza è subentrata un’emergenza ancora più subdola. Perché é quella in cui non ci sono più particolari aiuti, si sono spente le luci dei riflettori e la vita va avanti, giorno per giorno.

Gente tenace, gente cazzuta che lotta contro gli infiniti ritardi ed i paradossi della burocrazia, contro gli inverni rigidi, contro le tante illusioni. Gente stanca ma ancora a testa alta, che ti sorride e ti accoglie ogni volta con lo stesso infinito cuore. Sarà la tredicesima ‘discesa’ nel cratere per gli ‘AMICI CENTRO ITALIA’, un gruppo eterogeneo di volontari formato da casalaschi, gente di Martignana Po, Cremonesi e parmensi.

“Si torna in Centro Italia – scrivono i volontari – perché lo avevamo promesso che prima di Natale saremmo andati a scambiarci gli auguri. E non pensate che siano auguri amari. Saranno amici ritrovati, abbracci sinceri, sorrisi di fronte ad una manciata di caldarroste. Saranno racconti, quelli della fatica ma anche della dignità di una lotta che dura ormai da due anni e mezzo.

Si torna in Centro Italia, nel pieno dell’inverno. Che non è l’inverno padano, tutto nebbia e luci che si accendono. E’ l’inverno di montagna, freddo pungente e neve, animali da accudire, vita nelle SAE (soluzioni abitative di emergenza) che hanno pareti leggere e tanti problemi, o nei container adattati a casa. Sempre a fianco di quelle macerie solo in minimissima parte rimosse. E’ l’inverno delle piccole frazioni di montagna.

Andremo con il nostro poco, con tutto quello che riusciremo a raccogliere, andremo con la speranza di poter continuare a fare questi viaggi, a portare nuovi amici, a far loro toccare con mano cosa significa il post emergenza in Italia, un paese che dopo che le luci dei riflettori si spengono, dimentica spesso e dimentica in fretta.

Torneremo da gente che ci vuole bene. E non è per quel che portiamo, un secchio d’acqua nel mare dei bisogni quotidiano, ma perché ci siamo. Torneremo da gente dall’infinita dignità che per la maggior parte dei casi prende unicamente quello di cui ha bisogno spiegandoti che magari c’è qualcun altro che ha ugualmente bisogno di quel poco che porti.

Raccogliamo cibo per animali da affezione (cani e gatti, va benissimo l’umido del discount ed il secco a buon mercato, come sempre la quantità è fondamentale), cibo per animali da allevamento (fioccato soprattutto, ma pure cibo per cavalli, conigli, capre e galline). Poi cibo a lunga conservazione per le persone, materiale per la pulizia personale e degli ambienti, medicinali ad uso veterinario.

Se poi volete darci una mano con i trasporti, è sempre ben accetta. Per far scendere (e riportare indietro) un furgone, tra gasolio ed autostrade, servono dai 180 ai 200 euro a furgone (sempre che il furgone non lo si debba noleggiare, altrimenti ne servono minimo altrettanti). Li abbiamo quasi sempre finanziati in maniera autonoma ma essendo tutti volontari che ce ne mettono del proprio, anche chi si offre per questo è persona gradita.

Cerchiamo anche nuovi volontari che possano unirsi agli AMICI CENTRO ITALIA. Il nostro sogno è trasformare questa esperienza nata quasi per caso nel dicembre di due anni fa in una Onlus che si occupi di post emergenza. Di quella fase in cui le luci si spengono, cessa il fondamentale apporto di Protezione Civile, Croce Rossa, Misericordie, esercito ed inizia il lavoro più oscuro, quello più faticoso. Ne abbiamo portati tanti negli 11 viaggi precedenti. Tanti che pensavano che l’emergenza si fosse chiusa perché i TG non ne parlavano più. Tanti che si sono dovuti ricredere parlando con le persone, confrontandosi con i loro disagi, toccando con mano i silenzi delle pietre, l’assurdità della burocrazia, le storture di una nazione imperfetta nei suoi meccanismi. Saranno due giorni faticosi, anche dal punto di vista emotivo. Dormiremo ad Amatrice, saremo su e giù da un furgone per gran parte del tempo, incontreremo tante persone, parleremo con loro. Con gente che si appresta a vivere il secondo Natale in una baracca, o in sorta di baracche legalizzate (le SAE), che fatica tutti i giorni, che ti apre le braccia e qualche volta piange ed altre ti comunica più forza di quanto potresti raccoglierne in una vita.

Abbiamo tanti amici da ringraziare, che come sempre ci sostengono. Sportfoglio che ha partecipato ad ogni viaggio e testimoniato l’opera dei volontari, ANPANA Calvatone che nonostante le tante necessità legate alla gestione del canile, non ha mai fatto mancare il proprio apporto, AFM Casalmaggiore e Marco Ponticelli che ogni volta ci aiuta con i medicinali ad uso veterinario (e chi ha animali sa quanto costino), i meravigliosi Rotam di Remedello, motociclisti dal cuore immensamente più grande della moto che guidano, che da qualche viaggio ci affiancano anche personalmente oltre che nelle raccolte, l’associazione Share Onlus di Rovereto, che si occupa di tante emergenze, e non solo in Italia ma lo stesso trova il tempo per darci una mano nelle raccolte.

Poi ancora il sindaco di Martignana di Po Alessandro Gozzi, uno dei volontari più attivi, che mette a disposizione ogni volta il magazzino del comune per lo stoccaggio, Paolo Conti, la moglie Ilaria e il Bar Conte di Casalmaggiore con l’instancabile Vale, diventata volontaria importantissima nella gestione del pre-viaggio, poi Paolo Voltini, un bancale di fioccato ogni viaggio. E ancora Thierry che riempie il garage, Laura Passerini che ci è sempre vicino e tutti quelli che singolarmente vengono nei nostri punti di raccolta (Casalmaggiore, Martignana, Parma o Cremona) a portarci qualcosa. Ringraziamo anche tutte le imprese che in questi 11 viaggi ci hanno supportato e soprattutto una, Cantini di Vicomoscano, che non ha mai fatto mancare il proprio supporto sin dal primo viaggio. E poi, da questo viaggio anche l’AIL Oglio Po che intanto ha raccolto e si unirà a noi nel prossimo (a febbraio probabilmente) la ConfCommercio Cremona e Casalmaggiore (il vice presidente Cremonese Chicco Corrà è uno dei volontari), l’associazione BiGenitori, che ci segue da qualche tempo attivamente. Abbiamo anche ricevuto, tramite Carlo Stassano, la disponibilità a scendere dell’Atletica Interflumina. Si stanno organizzando e se riusciranno scenderanno pure loro con noi. E se non sarà questo sarà il prossimo.

Raccogliamo sino a venerdì 7 dicembre.

In questo giro raccogliamo anche coperte. Alleggeriscono il carico dei furgoni e sono sempre utili. Se qualcuno volesse mettere a disposizione il proprio furgone ci dividiamo le spese di viaggio. Per contatti dalla pagina facebook Amici Centro Italia o al 3383062377”.

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