Commenta

Piano alienazioni Viadana:
ecco come il comune
punta a recuperare risorse

"In particolare - si legge nella relazione curata dall’ingegnere Giuseppe Sanfelici - sono risultate alcune aree che per conformazione, posizione e possibilità di utilizzo non possono essere sfruttate per realizzare servizi o opere pubbliche".

VIADANA – E’ il ricco il piano delle alienazioni approntato dal comune di Viadana, che del resto intende pescare proprio da questa voce di bilancio per dare sfogo all’importante piano di opere pubbliche previsto dal 2019 al 2021 (con oltre 12 milioni di euro di investimenti, di cui circa un terzo da ricavare dal bilancio comunale). “In particolare – si legge nella relazione curata dall’ingegnere comunale, responsabile dell’Ufficio Tecnico, Giuseppe Sanfelici – sono risultate alcune aree che per conformazione, posizione e possibilità di utilizzo non possono essere sfruttate per realizzare servizi o opere pubbliche, pertanto se ne consiglia la loro alienazione anche in funzione della loro attuale destinazione urbanistica e collocazione nel territorio. I proventi derivanti dalle vendite dei beni immobili comunali sono tutti destinati a investimenti e la previsione di entrata è stata stimata in difetto rispetto al valore complessivo dei beni posti in vendita, in considerazione dell’attuale stagnazione del mercato immobiliare e coerente con i dati in entrata iscritti nel Bilancio di previsione”.

“Il presente piano – prosegue la relazione – prevede la vendita del diritto di superficie per anni 30 delle aree dedicate agli impianti di telefonia mobile per i quali si stima di incassare circa da 6 a 7 volte il canone percepito annualmente per stazione. Le aree sono 8 ma ne abbiamo alcune molto vicine per cui è prevedibile che non tutte saranno vendute. La proposta nasce dalle continue richieste di riduzione dei canoni da parte dei gestori da una parte e dall’interesse di alcune società ad acquistarle per impianti di trasmissione dati e connessioni wifi”.

In totale i beni in alienazione hanno un valore stimato in 2 milioni 754mila euro, divisi in 682mila euro per gli immobili, 565mila euro per le aree (anche della zona golenale), 656mila euro di aree di stazioni di telefonia, 240mila euro per il diritto di superficie aree Peep, 611mila euro per il diritto di superficie aree Pip. Il comune conta di incassare (in difetto, come detto) 2 milioni e 15mila euro, di cui 775mila nel 2018, 540mila nel 2019 e 700mila nel 2020.

Le aree da alienare si trovano nella zona Fenilrosso (comparto produttivo) per un totale di cinque da 372mila euro (“aree attualmente sono in manutenzione ad agricoltori locali e non danno nessun reddito all’ente” spiega la relazione), in via Baghella per importo a base d’asta di quasi 57mila euro (per un totale di 1236 metri), in via Gerbolina per importo a base d’asta di 16.500mila euro (per un totale di 360 metri quadrati), nella golena di Cicognara per un totale di due aree da 4410 e 1581 metri quadrati per un totale di quasi 10mila euro, nelle aree golenali patrimonio dello Stato per un totale di due lotti (uno da 13.180 metri quadrati con valore di quasi 30mila euro, uno da 56.110 metri quadrati con valore di quasi 80mila euro).
Per quel che concerne le antenne della telefonia i lotti sono in totale otto: “Le aree – si legge nella relazione – hanno solitamente una superficie di 25/30 mq sono delimiate da una recinzione con un cancello di accesso per le manutenzioni. Tutti gli neri manutentivi cono a carico degli attuali concessionari. Per l’asta si procederà a un bando pubblico dando ampia pubblicità nazionale”.

Passiamo ora ai fabbricati: entrano nel piano di alienazione la ex materna di Bellaguarda (45mila euro la base d’asta), sei garage in via Garibaldi (72mila euro complessivi), la ex caserma di San Matteo (45mila euro), l’ex convitto di San Martino in via Cavour (400mila euro per 1.400 metri quadrati), l’ex scuola elementare di Salina (60mila euro), l’ex scuola materna di Cizzolo (60mila euro).

Come ultima voce le aree nei piani attuativi comunali Peep e Pip. “L’operazione di valorizzazione – si legge in questo punto della relazione – intende pertanto: trasformare gli immobili residenziali in diritto di superficie in diritto di piena proprietà con totale liberalizzazione da ogni residuale onere convenzionale a suo tempo pattuito; trasformare gli immobili produttivi (tutti in zona Gerbolina) in diritto di superficie in diritto di piena proprietà con totale liberalizzazione da ogni residuale onere convenzionale a suo tempo pattuito; liberalizzare tutti quegli immobili che, pur in diritto di proprietà, risultano ricadenti in comparti per i quali sono tuttora vigenti obblighi convenzionali prevedenti requisiti specifici o prezzi di vendita e locazione parametrici”.

Il comune ha deciso per una programmazione temporale che ha visto nella prima fase collocare l’attività di alienazione e valorizzazione immobiliare per i seguenti comparti: n. 23 immobili interessati dalla trasformazione del diritto di superficie in diritto di piena proprietà, nel P.E.E.P. ZONA 1, ricompresi in Via Don Lorenzo Milani, Vicolo Pernino, Vicolo Brolo, Via Mons. Francesco Parmigiani e Via Erminio Cortellazzi e Via Mons. Claudio Bonini; n. 44 immobili interessati dalla piena liberalizzazione del diritto di proprietà da vincoli convenzionali vigenti, nel P.E.E.P. ZONA 1, ricompresi in Via Don Lorenzo Milani, Vicolo Pernino, Vicolo Brolo, Via Mons. Francesco Parmigiani e Via Erminio Cortellazzi e Via Mons. Claudio Bonini; n. 27 immobili interessati dalla trasformazione del diritto di superficie in diritto di piena proprietà, nel P.I.P. LOCALITÀ GERBOLINA, ricompresi in Via Gerbolina, Viale I Maggio, Via Lombardi, Via Caduti sul Lavoro, Via Enrico Mattei e Via Guido Rossa.

Nel complesso, nella stima economica, 111.201 euro provengono dall’alienazione della piena proprietà di terreni residenziali; 35.200 euro dalla liberazione da vari oneri convenzionali ancora vigenti; 611.042 euro dall’alienazione della piena proprietà di terreni produttivi. Le due fasi successive riguarderanno tutti gli altri ambiti residenziali presenti nel territorio comunale di Viadana, in modo da completare l’operazione entro la fine del 2019. Per quanto riguarda il P.E.E.P. si ipotizza un valore minimo nei vari comparti di 240mila euro. Per quanto riguarda le concessioni le entrate previste nel 2018 saranno dall’asilo nido privato in via dei Bersaglieri (123mila euro di concessione in quindici rate) e dalla pista Minikart Minamoto in via Rossa (301mila euro in cinquanta rate semestrali).

Da rimarcare infine la locazione degli immobili a destinazione commerciale o per servizi, molto articolata e dettagliata nella relazione, chiusa dal piano di riordino del patrimonio immobiliare con l’assegnazione al demanio stradale, per i quartieri interessati, di tutti i mappali ancora identificati all’urbano o al catasto terreni ma di fatto costituiti da strade, derivanti da acquisizioni a seguito di piani di lottizzazione o uso ventennale, il lavoro è costituito dalla redazione di tipo mappale e eliminazione dei numeri di mappa e dei confini negli ambiti stradali; e con la sistemazione con acquisizione dei mappali di aree stradali da tempo in uso pubblico o convenzionate.

Giovanni Gardani

© Riproduzione riservata
Commenti