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Acli Casalmaggiore, pesante
attacco al Governo: "Pericoloso
clima d'odio verso il diverso"

"Non si risolvono i problemi - prosegue l'Acli nel comunicato - eliminando le vittime più indifese; non si risolve il dramma della povertà dimenticando o nascondendo le persone; non si affrontano questioni così complesse in maniera semplicistica e discriminatoria".
Nella foto una recente manifestazione per la pace organizzata a Casalmaggiore da Acli

CASALMAGGIORE – Il Circolo Acli di Casalmaggiore aderisce pienamente alla manifestazione contro le discriminazioni e a favore dell’accoglienza promossa dalla Tavola della Pace di Cremona per sabato 15 dicembre. “Quanto sta avvenendo nel nostro Paese – spiegano dal Circolo – era inimmaginabile fino a poco tempo fa. Il clima di paura, di sospetto, di rifiuto di chi è diverso, e che si traduce in troppi casi in episodi di razzismo e di violenza nei confronti di stranieri o semplicemente di persone fragili che si trovano ai margini della società, ha superato il livello di guardia. Questo clima è stato creato ed è alimentato da forze politiche e da cariche istituzionali e trova ormai traduzione in provvedimenti e in leggi dello Stato, come il cosiddetto decreto sicurezza e immigrazione, che contraddicono in modo palese i principi fondanti della nostra Costituzione, dello stato di diritto e di norme internazionali volte ad affermare la dignità e i diritti di tutti gli esseri umani”.

“Noi non ci stiamo, e lo gridiamo forte e chiaro – si legge nel comunicato – : ci opponiamo fermamente, in accordo e collaborazione con tutti coloro che lottano per i diritti, agendo concretamente con i nostri strumenti che sono l’accoglienza di chiunque e la lotta nonviolenta per la giustizia e la solidarietà umana, secondo i principi e lo statuto della nostra associazione, pronti, se necessario, a resistere a leggi e norme che consideriamo ingiuste e contrarie alla dignità di ogni essere umano”.

“Non si risolvono i problemi – prosegue l’Acli nel comunicato – eliminando le vittime più indifese; non si risolve il dramma della povertà dimenticando o nascondendo le persone; non si affrontano questioni così complesse in maniera semplicistica e discriminatoria. Le norme approvate creeranno una zona grigia di disperazione e di illegalità sempre più ampia e rischieranno, ancor più, di dare vita a problemi di instabilità e di insicurezza che peseranno sulle spalle di tutti, anche di coloro i quali, a parole, si vorrebbe tutelare. Vogliamo essere prima di tutto donne e uomini di pace, che sanno vedere al di là del colore della pelle, della lingua parlata, del paese di provenienza; donne e uomini che riconoscono che gli ultimi, di qualsiasi provenienza siano, sono donne e uomini come noi, sono figli di Dio e, come tali, la loro vita è sacra e va tutelata”. Ricordiamo che direttivo Acli Casalmaggiore è composto dal presidente Francesco Caffelli, dalla vice Claudia Barbieri, dalla segretaria Donata Toscani, dal delegato al lavoro Fabrizio Aroldi e dalla delegata per il dopo-scuola Daniela Borini.

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