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23 dicembre, da Colorno arriveranno
i trattori. Cremonese e parmense
uniti a manifestare per dire basta

In bici (con la scorta dei trattori) dall'Oglio Po, a piedi da Ponte e stazione ferroviaria. Ci si troverà poi tutti in piazza Garibaldi - dove i cortei si riuniranno - per dare testimonianza di un territorio che dice 'basta' e vuole essere unito.

CASALMAGGIORE – In fondo il cielo è lo stesso, e pure i problemi in terra sono del tutto simili. Da vent’anni il territorio Casalasco e quello Parmense vivono degli stessi problemi. Ai margini delle rispettive province, oltre i confini dell’impero della rotaia. Dimenticati spesso da Regioni capoluogocentriche, da stati e repubbliche troppo lontane dai problemi reali di un territorio che ha visto, in dieci anni, precipitare la situazione legata alle infrastrutture e, ultimamente anche quella legata alla sanità con la recente chiusura del Punto Nascite che serviva entrambe le aree.

Il cielo è lo stesso, e pure i problemi in terra. Dal parmense il 23 dicembre, i manifestanti che si uniranno al Comitato Treno Ponte Tangenziale, al Comitato a difesa dell’Oglio Po, del gruppo ‘Io sto col Punto Nascita Oglio Po’, delle donne dell’Aperiponte, della FIAB e dell’Avis Pedale Casalasco manifesteranno insieme, partendo dai tre punti nevralgici. In bici (con la scorta dei trattori) dall’Oglio Po, a piedi da Ponte e stazione ferroviaria. Ci si troverà poi tutti in piazza Garibaldi – dove i cortei si riuniranno – per dare testimonianza di un territorio che dice ‘basta’ e vuole essere unito.

L’auspicio degli organizzatori è che ci siano anche gli amministratori a dire basta insieme ai cittadini. I primi cittadini di tutti i comuni interessati alla ‘crisi permanente’ che coinvolge tutto il territorio. Se lo auspicano le donne – il gruppo che ha organizzato la manifestazione è quasi tutto al femminile – e se lo auspicano i pendolari, le mamme, i lavoratori. Non ci sarà l’aperitivo finale, ma l’Arcibassa ha garantito la propria presenza per dare the caldo a tutti.

“Tutte queste sigle da sole dimostrano – ha spiegato il presidente del Comitato Treno Ponte Tangenziale Paolo Antonini in conferenza stampa – come questo territorio abbia avuto una serie di attentati alla propria incolumità sociale, all’incolumità dei trasporti e all’incolumità della salute. Ci piaceva immaginare che tutti insieme potessimo presentare un’occasione in cui lo slogan è ‘è ora di dire basta!’. Continuiamo a immaginare che troppe cose stiano accadendo in un costante silenzio delle pubbliche amministrazioni che ci sono più vicine, pensiamo in particolare ai comuni e alle province. Mi riferisco in particolare alle problematiche relative alla situazione disastrosa dei treni. Ci sembra strano che anche quest’anno siamo riusciti a raggiungere la palmares della peggiore linea nazionale, la Parma Brescia, in una sorta di silenzio nel senso che a nulla serve il contratto di servizio sottoscritto tra regione lombardia e trenord, a nulla le decine di esposti, verosimilmente serve che gli amministratori territoriali facciano sentire la propria voce di disagio dei cittadini ed è strano che questa situazione di grave disagio non sia percepita ai livelli superiori. Lo anticipo ma lo diremo anche durante la manifestazione, abbiamo visto una quantità di persone che si stanno strappando le vesti perché forse non verrà realizzata l’autostrada Cremona Mantova, con convocazione di sindacati, province di Cremona e Mantova, richiesta di immediato incontro col presidente della regione Lombardia, ecco ci sarebbe piaciuto che a fronte di servizi che esistono già e la cui innefficenza è di immediata percezione ci fosse stato altrettanto sforzo. Prima di un impegno su un’infrastruttura che ad oggi non ha ancora una valutazione positiva di flussi di traffico, di costi benefici a fronte di altre opere recentemente fatte come la BreBeMi che è più che sulle spalle sul portafoglio di tutti i cittadini in Lombardia ci sarebbe piaciuto che soprattutto l’impegno che abbiamo visto di sindacati ed imprese ci fosse stato anche in questi temi”.

Alla conferenza stampa erano presenti per il Comitato Treno Ponte Tangenziale Paolo Antonini, per ‘Io sto con il Punto Nascita Oglio Po Jessica Lazzarini, per il comitato a difesa dell’Oglio Po Annamaria Piccinelli, per la FIAB Gianfranco Feudatari, per l’Avis Pedale Casalasco Mario Grazioli, oltre alle due organizzatrici dell’Aperiponte Cristina Fadani ed Eleonora Buttarelli. L’invito è stato esteso, nei giorni scorsi a tutti gli amministratori locali coinvolti, ai presidenti e consiglieri provinciali, ai parlamentari rappresentanti dei territori, ai consiglieri regionali.

“Ci siamo resi conto – ha spiegato Annamaria Piccinelli – che quel che possiamo fare è solo operare per unire i sindaci del territorio. Muoversi in due o tre è diverso che muoversi in 30. Una cosa che mi piace sottolineare è che in questa manifestazione c’è una forte componente femminile”. Una parte ancora determinata all’idea che tutti uniti si possano cambiare le cose. Idealiste e convinte. E con l’elmetto in testa.

Jessica Lazzarini ha ricordato come nell’esperienza di Cavalese sia stata ribaltata la decisione di chiudere il Punto Nascita “Ma lì erano tutti uniti, cittadini ed istituzioni, quello che vorremmo anche per il nostro territorio. Noi ci crediamo”

La manifestazione godrà dell’assistenza della polizia municipale e di quella dei Carabinieri. Il corteo che partirà in bici (e trattori) dall’ospedale ha scelto di percorrere la provinciale per poi arrivare in piazza a Casalmaggiore. Appuntamento dunque alle 10 del 23 dicembre nei tre punti di ritrovo e poi in piazza. Difficile che le istituzioni riescano ad ascoltare tre gatti, ma già sei fanno più rumore. E, nell’intenzione c’è quella di una testimonianza attiva e determinata per dire ‘Basta’.

Basta a servizi pessimi, alla spoliazione di servizi indispensabili al territorio, alla mancanza di investimenti su servizi fondamentali e prospettive di sviluppo. Il ritorno ad un paese normale insomma. Basterebbe quello. Ed è l’esigenza di normalità che i cittadini testimonieranno con la propria presenza.

Nazzareno Condina

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