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Declassamento: quattro UOC in meno all'ospedale, si chiude un anno pesante per l'Oglio Po

L’unica nota positiva - che passa però sempre dall’ASST di Cremona - è il riconoscimento per il Presidio Oglio Po “In base ai requisiti verificati il possesso dei requisiti autorizzativi e di accreditamento per la USOD Terapia del Dolore

CASALMAGGIORE – E’ stato pubblicato (decreto 207 – 21/12/2018) un documento piuttosto interessante, avente per oggetto Ente ASST Cremona – presidio ospedaliero Oglio Po. Riallineamento POAS/Assetto accreditato. Un riallineamento, ma verso il basso di alcuni servizi dell’ospedale di Vicomoscano, che non lascia indifferenti. Una questione ‘strategica’ se vogliamo, che cercheremo di spiegare in maniera semplice e comprensibile a tutti.

Intanto c’è da specificare che questo è un atto portato a termine in tutte le ASST (Cremona, Crema e Mantova) che ha riallineato le strutture con il POAS (Piano Organizzazione Aziendale Strategico). Partiamo dalle sigle, che in questo caso sono oltremodo fondamentali. L’UOC, la più importante delle strutture ospedaliere, è l’Unità Operativa Complessa, che ha significativa dimensione quali-quantitativa dell’attività e delle risorse professionali utilizzate, è dotata di responsabilità di budget ed opera, per le specifiche competenze, in autonomia tecnico-professionale e gestionale organizzativa con responsabilità piena dell’utilizzo delle risorse in relazione agli obiettivi assegnati. L’UOS (Unità Operativa Semplice) è invece è l’articolazione interna della Unità operativa complessa. Alla UOS è attribuita la responsabilità limitata di gestione di risorse umane, strutturali, tecniche e finanziarie per l’assolvimento delle funzioni assegnate pertinenti alla UOC e del cui utilizzo, ai fini del budget, la UOS risponde al Direttore della UOC. Poi vi è anche l’UOSD, l’unità operativa semplice dipartimentale, un’articolazione organizzativa, non ricompresa nella UOC, caratterizzata da un’adeguata dimensione quali-quantitativa dell’attività e delle risorse professionali utilizzate, direttamente afferente al Dipartimento, o all’Area funzionale, o alle aree di staff della Direzione aziendale. E’ dotata di responsabilità di budget ed opera, per le specifiche competenze, in autonomia tecnico professionale e gestionale organizzativa, con responsabilità piena dell’utilizzo delle risorse in relazione agli obiettivi assegnati.

Dal documento si evince che i servizi sono stati tutti allineati verso il basso – downgrading è il termine utilizzato, che non lascia adito ad interpretazioni di sorta – con il risultato finale di una maggiore integrazione in termini di dipendenza in quelle strutture di Oglio Po rispetto ai dipartimenti che sono aziendali oppure rispetto alle unità operative complesse di Cremona. E questo potrebbe avere conseguenze sulla natura degli incarichi dei dirigenti e sui primariati stessi. Una struttura operativa complessa ha necessità di un primariato, le altre no.

Cosa cambia nello specifico? Facendo riferimento al decreto in questione:

L’UOC Traumatologia Ospedale Oglio Po è stato (il termine del decreto è downgrading, declassamento) declassato in UOSD Ortopedia Presidio Ospedaliero Oglio Po con afferenza al dipartimento di neuroscienze.

L’UOC Pediatria Presidio Ospedaliero Oglio Po è stato declassato ad UOS Pediatria afferente al Dipartimento Materno Infantile.

L’UOC Anestesia e Rianimazione è declassato a UOSD Anestesia e Rianimazione afferente al dipartimento DEA.

L’UOC Servizio di Medicina di Laboratorio è stato declassato in UOS Laboratorio Analisi afferente al dipartimento di Medicina Radiologica e di Laboratorio.

Riabilitazione Specialistica di Oglio Po è ora articolazione UOC di Riabilitazione Specialistica del Presidio Ospedaliero di Cremona.

Farmacia Ospedaliera Oglio Po è articolazione UOC della Farmacia Ospedaliera dell’ospedale di Cremona.

L’unica nota positiva – che passa però sempre dall’ASST di Cremona – è il riconoscimento per il Presidio Oglio Po “In base ai requisiti verificati il possesso dei requisiti autorizzativi e di accreditamento per la USOD Terapia del Dolore, afferente al dipartimento Oncologico”.

In parole povere una sempre e più stretta dipendenza da Cremona e dalla sua ASST, dopo le promesse di maggior autonomia con la possibile creazione di un ASST Oglio Po con una autonomia di budget e gestionale. Nell’anno della chiusura del Punto Nascite un’ultima ciliegina sulla torta. L’ulteriore livellamento sembra far tramontare, e definitivamente, la speranza di un ASST autonoma. Quattro UOC persi non sono certamente un bel biglietto da visita per il futuro.

Nazzareno Condina

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