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Museo del Bijou a grandi passi
verso l'inclusione: prime mosse
ed entro marzo il progetto sarà attivo

Alla fine del 2018, ossia entro la scadenza utile, è stata affidata a diverse aziende, peraltro tutte di Casalmaggiore, giocando così in casa, la realizzazione di diversi oggetti che renderanno il museo, appunto, più accessibile a tutti.

CASALMAGGIORE – Sta entrando nel vivo il progetto “All included” che il comune di Casalmaggiore promuove assieme e per il Museo del Bijou, per aprire le porte della struttura anche a persone con disabilità e in particolare a chi ha difficoltà visive o è colpito da cecità parziale o totale. Per questo motivo, alla fine del 2018, ossia entro la scadenza utile, è stata affidata a diverse aziende, peraltro tutte di Casalmaggiore, giocando così in casa, la realizzazione di diversi oggetti che renderanno il museo, appunto, più accessibile a tutti. In totale si tratta di un investimento di 12.500 euro, di cui 5.000 giunti a fondo perduto da Regione Lombardia grazie a un bando.

Nel percorso sono stati coinvolti i seguenti partner: Fondazione “E. Germani” Centro sanitario assistenziale Onlus di Cingia de’ Botti, Centro Psico Sociale (CPS) di Casalmaggiore (ASST di Cremona), Istituto Comprensivo Diotti, Istituto Comprensivo Marconi, Istituto d’Istruzione Superiore G. Romani, Fondazione Santa Chiara – Istituto di Istruzione Professionale e di Formazione Professionale. Peraltro, per perfezionare i vari passaggi, è stato contattata l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Cremona, per avere in questo modo consigli preziosi su come muoversi in questo campo delicato.

I primi affidamenti sono stati all’Oerre Cartotecnica di Casalmaggiore per un totale di poco più di 1.000 euro, per realizzare 100 brochure e 50 didascalie in braille, che consentiranno così anche ai non vedenti di leggere la descrizione di quanto è esposto nelle bacheche del Museo del Bijou, includendo in questo modo tutta la collezione. In seconda battuta, per un totale di 2.700 euro è stata affidata a La Bottega dell’Intaglio di Cesare Schiroli, sempre di Casalmaggiore, la fornitura di dodici supporto in legno, con la possibilità di applicazione un filo a scomparsa, che faranno parte del nuovo arredamento del Museo del Bijou, che nel mentre è già stato dotato di tablet, senza dimenticare le bacheche tattili che verranno installate presto.

Su questi supporti multimediali verranno caricati contenuti relativi alla storia del museo e delle collezioni in un formato accessibile, in modo che possano essere visti, ascoltati, compresi anche da persone con disabilità visive, uditive e intellettive. Gli stessi contenuti accessibili (documenti, video, immagini ecc.) verranno inseriti anche in una specifica pagina del sito internet. Entro marzo il progetto prenderà il via, mentre a febbraio è prevista una conferenza stampa di presentazione di tutte le novità che animeranno il Museo di via Porzio.

G.G.

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