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Una fattoria dentro l'edicola
Liberty di piazza Garibaldi: magie
(del riciclo) di Ermanno Cavalli

Un modo per incitare anche al riciclo, onde evitare gli sprechi: perché in fin dei conti qualcosa di buono e di artisticamente pregiato si può ritrovare anche in oggetti e strumentazioni che altrimenti sarebbero da buttare. GUARDA IL SERVIZIO TG DI CREMONA 1

CASALMAGGIORE – Una fattoria dentro un’edicola. Anche a questo porta la magia dell’arte. Che può trovarsi pure in un’officina, in strumenti utilizzati solitamente con ben altro scopo – meno poetico, più prosaico e utile – e in una forma molto artigiana di fantasia. Ermanno Cavalli, pensionato di Vicomoscano, non è nuovo a “colpi di testa”, nel senso migliore del termine, di questo tipo. Fu lui, qualche anno fa, a festeggiare l’arrivo della nipotina e il fatto di diventare nonno, falciando i suoi campi di grano in modo da comporre la scritta” Sono nonno”. Un episodio del quale parlarono anche i media nazionali, per celebrare l’arrivo di Aurora. Era il 2016 e già molto tempo prima, praticamente da sempre, Ermanno Cavalli aveva manifestato il suo genio in forma molto originale.

Stavolta ha deciso di farlo, con la collaborazione di Francesco Vitale, presidente di Ceramicarte, realizzando animali da giardino o da cortile con strumenti, per lo più in ferro, ricavati (riciclati) da un’officina. Un modo per incitare anche al riciclo, onde evitare gli sprechi: perché in fin dei conti qualcosa di buono e di artisticamente pregiato si può ritrovare anche in oggetti e strumentazioni che altrimenti sarebbero da buttare.

Bulloni, ingranaggi, erpice, candele, pistoni, bobine, tondini, tubi di scappamento, viti e lame del taglia erba, oltre a serbatoi: tutti modellati e messi insieme per dare vita a nuove figure. Dal carretto con l’asino, ad un uccello rapace, all’oca, al trattore, al gallo, al pavone, senza scordare un piccolo presepe. Tutti pezzi unici ammirabili presso l’edicola Liberty di piazza Garibaldi a Casalmaggiore che da anni, a cadenza regolare, ospita mostre temporanee di vario genere. In genere tali mostre sono dedicate alla terracotta o alla ceramica. Stavolta, invece, l’originalità di Ermanno Cavalli ha portato anche altri materiali alla ribalta. Perché in fondo, parafrasando Shakespeare, non conta la materia, se siamo fatti di sogni.

G.G.

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