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'Behind the Scars'. Dalle storie
al femminile uno spettacolo
a favore de 'La Rete sociale'

I biglietti dello spettacolo sono già a disposizione da oggi presso il negozio 'Guareschi Abbigliamento' di Casalmaggiore. Posto unico, offerta minima 10 euro.

CASALMAGGIORE – Raccontare le donne in positivo, anche quando la realtà è fatta di violenza e di prevaricazione. Perché poi, anche dalle crepe dell’asfalto nascono i fiori. Raccontare l’universo femminile e – attraverso il racconto – fare parte di un progetto di solidarietà che vede protagoniste le famiglie in difficoltà del territorio.

E’ stato presentato ieri mattina, in sala consiglio, lo spettacolo ‘Behind the Scars’ (dietro le cicatrici), che si terrà sabato 9 febbraio a partire dalle 21 in teatro a Casalmaggiore e che vede protagonisti diversi patners. A curare la performance la compagnia Posainopera Company di Cremona (direzione artistica Paola Posa, direzione musicale Federico Fattinger). “L’idea – ha spiegato la coreografa Paola Posa – è nata dalla storia di Paola Carvalho, tatuatrice brasiliana. Un giorno mi sono imbattuta in un articolo che parlava di lei, di come avesse realizzato un’opera d’arte a partire da una cicatrice di una ragazza brasiliana operata al seno. Da quell’operazione (la mastectomia, ndr) nacque un bellissimo ramo di rose. La cicatrice non si cancella, ma quella cicatrice è diventata un motivo per essere ancora più bella e forte. Questo è anche il nostro messaggio”.

Lo spettacolo della Posainopera Company è organizzato dal Rotary Club Casalmaggiore Viadana Sabbioneta, dal Rotaract, in collaborazione con l’assessorato alla cultura e quello alle pari opportunità del comune di Casalmaggiore, con il contributo del direttore del teatro comunale Giuseppe Romanetti, con la patnership dell’associazione MIA e di AMURT. In conferenza stampa. oltre all’assessore alla cultura Pamela Carena, ai già citati Paola Posa e Giuseppe Romanetti erano presenti la ballerina della compagnia Martina Mancini, il presidente del Rotary CVS Gianluca Bocchi, il vice del Rotaract Sebastiano Fortugno, Claudia Barbieri in rappresentanza di MIA e Paolo Bocchi, per AMURT e per il progetto ‘La Rete’, lanciato proprio da AMURT nel 2013.

“Abbiamo deciso sin da subito di entrare in questo progetto – ha specificato l’assessore Carena – di dare il nostro supporto a favore di questa iniziativa”. Gianluca Bocchi ha invece raccontato un po’ la storia ed i meccanismi che regolano anche l’attività del Rotary: “L’idea è nata parlando con Paola e mia moglie. Il Rotary unisce professionisti ed imprenditori che cercano di rispondere ai bisogni della società. Siamo impegnati in diversi progetti”. Tra gli altri Bocchi ha accennato a quello del riallestimento del Punto Prelievi di Oglio Po, un progetto ‘oneroso’ per il quale si è chiesto il contributo anche della Fondazione Rotary. “E’ molto più facile avere il finanziamento su progetti internazionali, come quello dei 20 pozzi in Africa realizzato insieme ad AMURT che su progetti come quello che intendiamo portare avanti all’Oglio Po. E’ molto più facile, ma non è impossibile”.

Paola Posa ha parlato dello spettacolo e della compagnia: “Una compagnia tutta al femminile – ha spiegato – con quattro musicisti. Ballerine come Martina le ho cresciute sin da piccole. Con le ballerine e insieme ai musicisti abbiamo messo in piedi uno spettacolo ricco di energia, di emozione e di riflessione. L’idea di parlare di donne è nata anche da una riflessione: oggi siamo assuefatti a sentire parlare dell’universo femminile in chiave negativa, magari solo in occasione di eventi negativi. Credo che invece vada valorizzata la forza delle donne, la capacità di affrontare e superare le difficoltà. C’è sempre la possibilità di essere migliori. L’energia positiva può fare miracoli: ci sono tanti esempi di donne che si sono rimboccate le maniche. Il nostro sarà un approccio alle emozioni. Tratteremo in maniera leggera tematiche anche pesanti: vogliamo che lo spettatore esca da teatro riflettendo, e non con l’angoscia”. Quella di Paola Posa è una piccola compagnia che si autofinanzia, anche attraverso il crowfounding. Lo spettacolo prende spunto da un viaggio di Paola in Etiopia e dalla condizione delle raccoglitrici di cotone in America.

Claudia Barbieri a nome dell’associazione MIA ha ringraziato gli altri patner per aver coinvolto MIA in un progetto che parte dalle donne. MIA si occupa di donne: un lavoro spesso oscuro il loro, ma fondamentale e molto importante “Siamo daccordo sul fatto che si guardi all’universo femminile , in una società in cui spesso sono i sentimenti negativi a prevalere, non con il magone”. Paolo Bocchi ha invece rimarcato l’importanza del progetto ‘La Rete’ ringraziando tutti per aver pensato proprio alla solidarietà nei confronti delle famiglie meno abbienti. Sebastiano Fortugno ha parlato dell’impegno del Rotaract, ricordando in termini dotti il ruolo delle donne. Uno degli impegni del Rotaract da qualche anno è quello di donare la Costituzione ai 18enni. Da quello Fortugno ha rimarcato l’importanza, anche nella stesura della costituzione, delle ‘madri costituenti’.

I biglietti dello spettacolo sono già a disposizione da oggi presso il negozio ‘Guareschi Abbigliamento’ di Casalmaggiore. Posto unico, offerta minima 10 euro.

Nazzareno Condina

 

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