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Arrighetti-tifosi, caso rientrato E l'E' Più Pomì ritrova la regista Kasia Skorupa

La risposta, con scuse, del capitano rosa non si è fatto attendere. "Vorrei chiedere scusa a tutti i nostri tifosi, presenti e non, per il pessimo momento di sport avvenuto dopo la partita di cui sono stata, purtroppo, co-protagonista".

CASALMAGGIORE – Al di là della sconfitta di Cuneo, a guastare il clima in casa E’ Più Pomì Casalmaggiore è il battibecco tra i tifosi rosa in trasferta in Piemonte e la capitana rosa Valentina Arrighetti. Mentre infatti i fan della Vbc Casalmaggiore esprimevano il loro disappunto a fine gara per il modo in cui la squadra aveva giocato il quarto set (perso con ampio divario), Arrighetti avrebbe risposto con un gesto poco edificante (un “segno della croce” che si presta a diverse interpretazioni). La giocatrice è stata subito ripresa sul campo dal presidente Massimo Boselli Botturi, mentre le parole del coach Marco Gaspari (“Nella pallavolo si possono perdere tante partite, ma non bisogna mai smettere di giocare”) sono state interpretate come la volontà di dare una scossa all’ambiente.

La risposta, con scuse, del capitano rosa non si è fatto attendere. “Vorrei chiedere scusa a tutti i nostri tifosi, presenti e non, per il pessimo momento di sport avvenuto dopo la partita di cui sono stata, purtroppo, co-protagonista. La mia reazione, indirizzata a pochi ma che è stata vista da molti, è stata provocata dal desiderio di difendere la mia squadra, che come unica colpa aveva quella di aver giocato una brutta partita e che mestamente stava ringraziando i tifosi rosa del supporto. È senza dubbio ingiusto, però, che per le esternazioni di poche persone ci abbiano rimesso tutti”.

A margine, ecco il comunicato dei Passione Rosa: “Dopo una serie di prestazioni non all’altezza che hanno portato all’ennesima sconfitta, alcuni nostri tifosi in quel momento presi dallo sconforto non hanno gradito e giudicato perfino irriverente l’applauso delle giocatrici in particolare dopo il comportamento in campo nel 4° set. Il gesto del no con la mano fatto da alcuni di noi era da intendere esclusivamente in tal senso: ci rendiamo conto che da lontano possa essere stato male interpretato ma possiamo assicurare che non sono state fatte offese alcune. Se un nostro tifoso si lasciasse andare a comportamenti non consoni, siamo i primi ad isolarlo dal gruppo, come in passato è anche accaduto. Al di là di ogni possibile malinteso però non possiamo accettare il gesto, la cui interpretazione è facilmente intuibile, di una giocatrice importante ed esperta come il capitano, rivolto verso noi tifosi in segno di sfida e non vorremmo di disprezzo. Confidiamo che la Società, ieri testimone con noi, prenda i giusti provvedimenti del caso e sarebbe bello che chi ha sbagliato si scusi nei nostri confronti così come ha fatto ieri il coach Gaspari nel dopo partita e che abbiamo molto apprezzato. Noi PRS non ci meritiamo tutto questo, facciamo molti sacrifici per seguire la squadra. Questi episodi non devono più ripetersi. Giriamo pagina, siamo e saremo i primi tifosi della squadra e della Società ma vogliamo essere rispettati come conviene”.

Intanto per quel che concerne il mercato Kasia Skorupa, che con la maglia Pomì vinse lo Scudetto 2015, ha sostenuto e superato visite mediche e test: Skorupa entra dunque a fare parte del roster rosa per questo finale di stagione, al posto di Danica Radenkovic destinata alla Turchia o alla Polonia.

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