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Il PalaFarina di Viadana
caso politico: il Pd presenta
interrogazione al sindaco

"Quali sono le motivazioni tecniche che hanno bloccato nuovamente il cantiere e ad oggi di quanto risulta il ritardo sul cronoprogramma? Sono stati fatti sopralluoghi congiunti e redatti verbali?" chiede l'interrogazione.

VIADANA – E’ ormai divenuto un caso politico il PalaFarina di Viadana: dopo la prima interrogazione del Movimento 5 Stelle, che chiedeva il perché dello stop al cantiere di ricostruzione del palazzetto, parzialmente crollato l’8 febbraio 2015 e da allora inagibile, e dopo la risposta da parte del comune, con l’Ufficio Tecnico che aveva precisato che le travi sono in costruzione lontano da Viadana, pur ammettendo i sei mesi stimati di ritardo rispetto al cronoprogramma iniziale, ora tocca all’altra forza di opposizione viadanese, il Partito Democratico, interrogare la giunta e, nel dettaglio, il sindaco Giovanni Cavatorta.

Il testo dell’interrogazione presentata dal Pd contiene particolari non collegati soltanto alla tempistica e ai ritardi, ma anche al fatto – come si legge – che su 27 ditte invitate soltanto una ha partecipato a suo tempo al bando, dato che alcune delle altre hanno sostenuto con certezza che l’esborso di 2.7 milioni di euro previsto non sarà sufficiente per coprire tutte le spese. Dopo di che il documento si concentra proprio sui ritardi. “I lavori sono rimasti fermi per circa tre mesi l’anno scorso e da inizio dicembre il cantiere è di nuovo immobile – si legge nel testo – . Nel question time di ottobre la giunta ci spiegò che il ritardo relativo alla costruzione delle fondamenta sarebbe stato recuperato nei mesi successivi. Oggi invece emerge che il ritardo sarà di sei mesi come minimo”.

Da qui una serie di domande formulate da Nicola Federici, capogruppo del Pd in consiglio comunale, e da Adriano Saccani, consigliere comunale sempre del medesimo partito. “Quali sono le motivazioni tecniche che hanno bloccato nuovamente il cantiere e ad oggi di quanto risulta il ritardo sul cronoprogramma? Sono stati fatti sopralluoghi congiunti e redatti verbali, dove risultano questi ritardi ed eventualmente quante e di che importo sono state applicate le penali? Dalle rendicontazione sostenute fino ad oggi ci sono stati aumenti previsti o non previsti a gara: si prevedono ulteriori costi nelle opere che saranno realizzate?”. Una serie di quesiti che sposta il piano sportivo e infrastrutturale decisamente anche verso quello politico.

G.G.

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