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Bastoni, sogno azzurro:
Alessandro ottiene la prima
convocazione in Nazionale A

La maglia azzurra, che in realtà Bastoni conosce bene avendola indossata nelle varie rappresentative giovanili, per il piadenese sta diventando ormai una seconda pelle. ma questa pesa decisamente di più.

PIADENA – La chiamata è arrivata: questo 1 febbraio 2019 verrà ricordato per sempre da Alessandro Bastoni, che concretizza così la sua scalata. Dopo avere guidato le varie Nazionali giovanili, che hanno scandito le tappe della sua crescita sportiva e umana, ecco che il difensore del Parma, di proprietà dell’Inter e cresciuto nell’Atalanta, ha ottenuto la gioia della convocazione in Nazionale A.

Il tecnico Roberto Mancini ha infatti stilato l’elenco dei calciatori che prenderanno parte lunedì e martedì allo stage della nazionale a Coverciano: tra questi vi è pure Alessandro Bastoni, classe 1999, di Piadena. Dai 32 calciatori, tra i quali compare l’eterno Fabio Quagliarella fresco di record di gol segnati in partite consecutive (11 in tutto), dovrebbero poi essere pescati anche quelli che difenderanno i colori dell’Italia nelle prossime due sfide, le prime verso la qualificazione ai prossimi Europei che si disputeranno nel 2020.

Le sfide sono contro Finlandia, il 23 marzo, e Liechtenstein, il 26 marzo. Quest’ultima sfida si disputerà allo stadio Tardini di Parma e chissà che per Bastoni non vi sia la possibilità si sedere almeno in panchina in quello che è il campo di casa, di fatto. Bastoni ha infatti confermato in maglia crociata tutte le ottime referenze sul suo conto nella stagione in corso: dopo avere fatto da riserva a Gagliolo, una volta trovata la maglia da titolare contro il Torino, Bastoni non è più uscito dall’undici di D’Aversa, con lo stesso Gagliolo dirottato in fascia.

Al fianco dell’esperto centrale portoghese Bruno Alves, Alessandro può crescere ulteriormente: di lui ora s’è accorto pure Mancini. La maglia azzurra, che in realtà Bastoni conosce bene avendola indossata nelle varie rappresentative giovanili, per il piadenese sta diventando ormai una seconda pelle. ma questa pesa decisamente di più.

Giovanni Gardani

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