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Accordo tra ASST di Cremona
e Mantova, assistenza
cardiochirurgica all'Oglio Po

“La necessità di questa collaborazione - spiega Massimo Carini (Direttore UO Cardiologia Ospedale Oglio Po) trova ragione in due motivazioni sostanziali. La prima è che nelle linee guida internazionali sono previsti percorsi clinico-assistenziali multidisciplinari denominati heart team"

VICOMOSCANO – Grazie alla convenzione fra ASST di Cremona e ASST di Mantova, presso la Cardiologia dell’Ospedale Oglio Po è possibile fruire della consulenza del cardiochirurgo. Non solo. Nel 2018, i dati di sopravvivenza dei pazienti a trenta giorni dal ricovero sono al massimo livello degli standard nazionali: lo certifica il Ministero della Salute.

Attraverso questa convenzione, la Cardiologia di Oglio Po può contare sul supporto concreto di specialisti cardiochirurghi dell’equipe del Carlo Poma diretta dal dottor Manfredo Rambaldini.

“La necessità di questa collaborazione – spiega Massimo Carini (Direttore UO Cardiologia Ospedale Oglio Po) trova ragione in due motivazioni sostanziali. La prima è che nelle linee guida internazionali sono previsti percorsi clinico-assistenziali multidisciplinari denominati heart team, all’interno dei quali è fondamentale la stretta collaborazione tra cardiologo e cardiochirurgo. La seconda e la più importante è rappresentata dalla possibilità di mettere il paziente nelle condizioni di non doversi spostare, né all’interno dell’ospedale né in altre strutture: sono gli specialisti a ruotare intorno al paziente per individuare e proporre il trattamento migliore.”

“Parte essenziale di questo processo è la collaborazione con i colleghi della Cardiologia di Cremona diretta da Enrico Passamonti – tiene a precisare Carini. E’ proprio grazie al lavoro di squadra con i colleghi emodinamisti dell’Ospedale di Cremona che garantiamo ai pazienti di Oglio Po l’accesso a tutte le principali procedure di cardiologia interventistica, come ad esempio l’angioplastica coronarica. La consulenza del Cardiochirurgo del Carlo Poma si rende necessaria quando, in seguito a tali procedure, si sospetta la necessità di un intervento cardochirurgico.” – prosegue Carini. In prima istanza si discute il caso clinico al telefono, con il supporto della condivisione di esami strumentali, immagini e video in telemedicina. La seconda fase prevede che il collega cardiochirurgo si rechi fisicamente all’Ospedale di Oglio Po per parlare con il paziente, visitarlo e proporre eventuali trattamenti o procedure. Questo è un punto che mi preme sottolineare: in un’era in cui la comunicazione digitale ha fatto passi da gigante, penso che in medicina nessuna tecnologia potrà mai superare la potenza del colloquio, della visita, della stretta di mano e del sorriso tra il medico e il paziente. Questo è quello in cui credo profondamente e questo è quello che si fa quotidianamente all’Oglio Po.”

COLLABORAZIONE EFFICACE: LO DICONO I DATI DEL MINISTERO DELLA SALUTE E IL LIVELLO DI SODDISFAZIONE DEI PAZIENTI

“L’efficacia di questa collaborazione – spiega Carini – è testimoniata innanzi tutto dalla grande soddisfazione manifestata dai pazienti verso questa nuova possibilità, ma anche dai dati recenti pubblicati nel Piano Nazionale Esiti 2018 – il programma sviluppato dal Ministero della Salute che fornisce a livello nazionale valutazioni comparative di efficacia, sicurezza ed appropriatezza delle cure. Dai dati emerge che la Cardiologia di Oglio Po si configura come un reparto di indubbia preminenza. Gli indicatori di mortalità per infarto miocardico acuto e per scompenso cardiaco (le principali cause di morte in Italia) risultano al massimo livello di aderenza agli standard di qualità; standard definiti dal Ministero e dalla letteratura scientifica. I risultati, in termini di bassi tassi di mortalità a trenta giorni dal ricovero, sono stati migliori rispetto alla media regionale. In poche parole i pazienti che vengono seguiti dalla Cardiologia di Oglio Po hanno un’elevata probabilità di sopravvivenza.”

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