Addio a Walter Bonaglia, tra gli ultimi testimoni della Casalmaggiore di una volta
La ditta Bonaglia seguì poi i progressi del trasporto pubblico con carri, landò e cocchieri. Quando si passò al mezzo a motore, ecco che le macchine Fiat della ditta Bonaglia erano tutte parcheggiate in via Martelli. Poi la cessione dell'attività ai fratelli Roffia.

CASALMAGGIORE – Il lutto che ha colpito Casalmaggiore nelle scorse ore consente di riaprire uno squarcio di storia cittadina dimenticato e, a suo modo, di riassaporare una parentesi romantica. Un’epoca in cui cioè il trasporto pubblico avveniva sulle carrozze trainate da cavalli, dunque prima dell’utilizzo del motore e delle automobili. Si è spento a 97 anni Walter Bonaglia, residente a Cremona ma con un cognome che lega tutta la sua storia quasi per l’intero ‘900 a Casalmaggiore. Fu Luigi Bonaglia, capostipite di questa impresa, a spostarsi proprio a Casalmaggiore alla fine del 1800, dalla vicina Viadana. Qui Bonaglia, che ebbe poi sei figli (Walter è il nipote del capostipite della famiglia e dell’attività), iniziò la sua impresa di trasporto pubblico.
I servizi di trasporto civile tra le due guerre mondiali a Casalmaggiore erano quasi tutti eseguiti dalla famiglia Bonaglia: una vera e propria avventura su strade non asfaltate e senza le comodità e i comfort che possiamo osservare oggi. Anche l’illuminazione a bordo delle strade non era certo la migliore possibile e così occorreva una certa perizia, specie in certe serate d’inverno o ammantate di nebbia, per prendersi carico del trasporto e dell’incolumità dei passeggeri.
Con i suoi mezzi di trasporto Luigi Bonaglia portava i viaggiatori in particolare dalla stazione ferroviaria di Casalmaggiore fino in piazza Garibaldi: meno di un chilometro, ma all’epoca – come detto – non poche difficoltà. Poi arrivarono gli omnibus, che sembravano piccole diligenze con l’accesso nella parte posteriore del mezzo. Si ricorda un aneddoto legato a Luigi Bonaglia: un giorno riuscì a caricare su uno di quei mezzi ben sei persone in una volta, aggiungendo poi un nuovo passeggero col quale diede vita a un divertente dialogo in dialetto casalasco. In quel caso Bonaglia per procacciarsi un altro cliente giurò scherzosamente che la strada da percorrere a piedi era ben più lunga di un solo chilometro dalla stazione dei treni alla piazza…
La ditta Bonaglia seguì poi i progressi del trasporto pubblico con carri, landò e cocchieri. Quando si passò al mezzo a motore, ecco che le macchine Fiat della ditta Bonaglia erano tutte parcheggiate in via Martelli, mentre le carrozze trainate da cavalli erano utilizzate per lo più per i funerali. Quando nel 1965 l’attività venne ceduta da Walter – scomparso nelle ultime ore e ultimo esponente della ditta Bonaglia – ai fratelli Roffia, il trasporto divenne esclusivamente funebre, come oggi lo conosciamo.
Proprio le Onoranze Funebri Roffia si occuperanno del funerale di Walter Bonaglia, che sarà celebrato a Casalmaggiore al Santuario della Madonna della Fontana giovedì 14 febbraio alle ore 15: la salma verrà poi tumulata al cimitero casalese. Walter Bonaglia lascia i figli Luigi e Daniele, la sorella Vilma e i nipoti Marco, Stefano e Chiara.
G.G.