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Un Juke Box e i mitici anni '60:
a Casalbellotto un sabato
sera all'insegna dell'Amarcord

Per molti oggi sono solo ricordi e per altri invece la possibilità di rivivere quei momenti, quelle melodie attraverso l’ascolto di dischi in vinile, originali, da un juke box altrettanto originale, per poi provare a cimentarsi a cantare le stesse canzoni.

QUATTROCASE/CASALBELLOTTO – Le due Associazioni “Quattrocase è viva” e “Casalbellotto insieme” hanno organizzato una serata dedicata alla bellissima musica leggera degli anni ’60, dove per la prima volta, nel mondo della canzone, si sono affacciati alla ribalta autori che nello stesso tempo erano compositori, a volte arrangiatori e anche parolieri: i cantautori. Una genia di giovani attenti a quanto avveniva attorno a loro, capaci di interpretare i sentimenti, i gusti dei propri coetanei, di imporsi su un mercato discografico che gradualmente veniva invaso e saturato da complessi musicali capaci di imporre nuove mode e soprattutto di attrarre le nuove generazioni con il rifiuto di tutto ciò che era convenzionale, tutto ciò che sapeva di vecchio, di stantio.

Si era affacciata la generazione dei beat, degli amanti del rock, dei contestatori con i “capelli lunghi” e i jeans a “zampa d’elefante”, dei figli dei fiori. Si sognavano i grandi raduni come quelli dell’isola di Wight o di Woodstock mentre si era colpiti dalle grandi manifestazioni contro la guerra del Vietnam nelle università americane e cominciavano i fermenti anche nelle nostre università, fermenti sfociati nelle contestazioni del ’68.

Come non ricordare il gruppo di Genova, i Milanin-milanon, il gruppo romano, coloro che hanno segnato, per la gente del territorio, le calde estati casalasche facendo sognare le assolate spiagge romagnole. Quei cantanti che hanno accompagnato, per molti, i primi innamoramenti, le festine con luci soffuse e il ballo del mattone. Per molti oggi sono solo ricordi e per altri invece la possibilità di rivivere quei momenti, quelle melodie attraverso l’ascolto di dischi in vinile, originali, da un juke box altrettanto originale, per poi provare a cimentarsi a cantare le stesse canzoni con una base musicale, ossia con il karaoke, tentando di riproporre quelle atmosfere, di interpretare quei tempi con il proprio “canto libero”. Il tutto a Casalbellotto, sabato 23 alle ore 21, presso il salone parrocchiale: l’ingresso è libero.

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