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Emozione Ail: anche dal
comprensorio Oglio Po all'incontro
nazionale con Papa Francesco

All’udienza in Sala Nervi erano presenti anche una trentina di volontari della sezione provinciale, l’Ail Oglio Po, con a capo la presidente Ines Bodini e il primario di Ematologia di Cremona Alfredo Molteni. FOTOGALLERY

ROMA – Sabato scorso, 2 marzo, l’intera comunità Ail (Associazione Italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma), con i volontari delle sue 81 sezioni provinciali, pazienti e familiari, medici e ricercatori, ha potuto incontrare papa Francesco a mezzogiorno in udienza generale in Sala Nervi, ribattezzata aula Paolo VI. Il folto gruppo era guidato dal presidente nazionale Sergio Amadori e dal direttore generale Francesco Gesualdi. Il 2019 è un anno importante per l’Ail, in quanto ricorre il 50° anniversario della fondazione. L’incontro con Papa Francesco da parte dei 6mila volontari ha rappresentato l’occasione per ripercorrere le tappe che hanno portato Ail a crescere e diventare punto di riferimento per i pazienti ematologici e le loro famiglie.

Il Pontefice ha espresso il suo sostegno esprimendo vicinanza ai malati ematologici, salutando volontari e medici impegnati nell’associazione. All’udienza in Sala Nervi erano presenti anche una trentina di volontari della sezione provinciale, l’Ail Oglio Po, con a capo la presidente Ines Bodini e il primario di Ematologia di Cremona Alfredo Molteni.  «E’ stata una giornata meravigliosa – commenta Ines Bodini -. Prima che uscisse il Papa per il discorso e la benedizione un gruppo di ragazzi ha raccontato l’esperienza durante la terribile malattia. Tanti di loro sono guariti, purtroppo altri sono deceduti ed erano presenti i loro genitori a raccontare la penosa esperienza. Per quanto mi riguarda, la stretta di mano con Sua Santità è stata una vera emozione, una cosa indimenticabile».

V.R.

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