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Casalmaggiore, servizi sociali:
due nuovi mezzi per il trasporto
minori e l'assistenza domiciliare

“Ringrazio i volontari per la loro opera - ha detto il sindaco Bongiovanni - a Casalmaggiore abbiamo la fortuna di avere un terzo settore sviluppato. Senza l’apporto fondamentale dei volontari i comuni non riuscirebbero ad erogare tanti servizi"

CASALMAGGIORE – Un lavoro oscuro, che non fa quasi mai notizia. Quello dei Servizi Sociali dei comuni e quello – che spesso si integra – delle associazioni che fungono da ausilio indispensabile al lavoro – pesante ed in costante crescita, delle amministrazioni. Questo pomeriggio – nell’insolito scenario del Listone – sono state presentati, alla presenza del sindaco Filippo Bongiovanni, dell’Assessore ai Servizi Sociali Gianfranco Salvatore, delle responsabili di servizio Chiara Sanfelici e Giuditta Finardi, della responsabile del Centro Primavera Giancarla Zuelli e dei volontari Ermes Sirtori, Emilio Strina, Marzio Zaini, Franca Spreafico e Carla Anselmi, i due nuovi mezzi acquistati dal Comune per i servizi sociali. Uno dei mezzi messo a disposizione del servizio di assistenza domiciliare e l’altro a servizio accompagnamento minori del Centro Primavera.

CENTRO PRIMAVERA – Dal 2004 (per il 14imo anno dunque) il Centro si occupa, in convenzione con il comune, del trasporto disabili – fisici e psichici – nel tragitto che va da casa a scuola e da casa alla neuropsichiatria infantile, o dal medico. Nel bienni 2017/2018 sono stati 36 (13 della scuola materna, 18 della scuola primaria ed uno della scuola media) i piccoli seguiti. “I volontari – ha spiegato Giancarla Zuelli – hanno una valenza importante ed offrono ai bambini la possibilità di usufruire di un servizio importante”. Bambini che recuperano una situazione di svantaggio, vuoi per difficoltà familiari, vuoi anche per alleviare i compiti delle famiglie. I volontari sono cambiati negli anni, ma hanno sviluppato una forte empatia con gli stessi bambini, con le famiglie, con i responsabili dei servizi sociali, con i medici. Un vero e proprio servizio di rete, indispensabile. Tante le famiglie in difficoltà a cui si dà aiuto.

ASSISTENZA DOMICILIARE – Un servizio questo, come spiegato da Chiara Sanfelici, gestito direttamente dai servizi sociali con la presenza di 8 tra ASA e OSS. “Negli anni – ha spiegato Sanfelici – si è modificata l’assistenza in base alla tipologia degli assistiti, che non sono solo over 65 o disabili adulti. Sono aumentate le fragilità sociali o socio sanitarie”. Un servizio, quello di assistenza domiciliare, che va dalla semplice spesa all’igiene alla persona e agli ambienti, alle pratiche burocratiche ma che è anche sostegno morale ed accompagnamento. 30 trasporti al mese oltre al lavoro direttamente a domicilio, un centinaio di media all’anno le persone assistite. Quello dell’assistenza domiciliare è un servizio integrato con enti ed altri operatori sociosanitari del territorio. Un servizio fondamentale che ha permesso negli anni di continuare a dare il massimo dell’indipendenza a persone altrimenti costrette a finire in strutture.

“Ringrazio i volontari per la loro opera – ha detto il sindaco Bongiovanni – a Casalmaggiore abbiamo la fortuna di avere un terzo settore sviluppato. Senza l’apporto fondamentale dei volontari i comuni non riuscirebbero ad erogare tanti servizi. In 5 anni, e nonostante i problemi dei bilanci, abbiamo continuato ad aggiungere risorse che ci hanno permesse di affrontare fragilità vecchie e nuove. Tra le nuove fragilità tante riguardano l’area minori. Il comune è dotato di ottimo personale e l’ausilio delle associazioni consente di far crescere di anno in anno l’impegno”.

Nazzareno Condina

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