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Fondazione Busi, Gabriel
Fomiatti (Listone): "Il Cda
venga in Consiglio a spiegare tutto"

“Per questo abbiamo deciso di convocare, insieme a Cnc, un Consiglio Comunale straordinario sul Busi perché è indispensabile fare chiarezza sulla situazione gestionale, economica, finanziaria e patrimoniale della casa di riposo"

CASALMAGGIORE – “Un bilancio poco chiaro, una gestione del personale medico – e non solo – molto discutibile, una gestione degli immobili pessima con un investimento enorme su Palazzo Turati senza ancora aver avuto riscontri, visto che l’Asl non ci è ancora entrata” spiega Gabriel Fomiatti, presidente della lista civica il Listone. “Per questo abbiamo deciso di convocare, insieme a Cnc, un Consiglio Comunale straordinario sul Busi perché è indispensabile fare chiarezza sulla situazione gestionale, economica, finanziaria e patrimoniale della casa di riposo. Visto il polso fermo e duro che ha dimostrato negli ultimi giorni il nostro consigliere di minoranza Vappina – continua il presidente del Listone – siamo un po’ più fiduciosi del risultato”. Fomiatti poi ripercorre gli ultimi eventi del Listone relativi al Busi: dalla serata in auditorium fino alla nomina di Vappina come nuovo membro del Cda. “Ci è sempre stato detto che andava tutto bene, che la gestione della casa di riposo era fatta in modo eccellente con una visione al domani e che i problemi erano causati dalle amministrazioni passate e dagli assenteismi. Negli ultimi tre anni, come Listone, abbiamo cercato di tenere alta l’attenzione sulla situazione della Fondazione Busi. Abbiamo dato la possibilità ai dipendenti, parenti e non solo, di fare domande al Cda con un incontro in auditorium nel 2017, quando qualcuno invece andava a dire che lo facevamo per dare la possibilità al Cda di difendersi dalle critiche. L’anno scorso è stata fatta una scelta molto importante, quella di chiedere al consigliere da noi individuato nel 2014 di non appoggiare più il Cda, proponendo Fabrizio Vappina come nuovo membro. Siamo stati accusati da tutti di far campagna elettorale, di essere sottomessi al volere di altri per accordi politici/carbonari”. Fomiatti quindi passa all’attacco. “Ora invece, dopo cinque anni di una gestione non all’altezza da parte del Cda e del Direttore Amministrativo, la situazione è quella emersa in questi ultimi giorni. Una realtà davanti al quale il sindaco, colui che ha nominato il gruppo dirigenziale, non ha mai fatto niente per intervenire. D’altronde – conclude il presidente del Listone –, quale sindaco andrebbe contro a qualcosa che ha deciso lui? Speriamo ora, con questo consiglio comunale, di fare finalmente chiarezza su questa situazione. Portando alla luce i problemi e tentando di risolverli”.

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