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Rotary Casalmaggiore
Oglio Po, 24esimo compleanno
studiando il libro di Liuzza

Il tutto nella cornice del ristorante La Clochette, dove il Rotary club Casalmaggiore Oglio Po celebrava il suo 24° compleanno. Il socio Luigi Borghesi ha ricordato i momenti della fondazione, avvenuta con la consegna della carta costitutiva l’8 marzo 1995.

SOLAROLO RAINERIO – Nel momento in cui il terrorismo è più che mai di tragica attualità, per la prima volta anche nella nostra provincia, il segretario generale regionale Coisp (il sindacato di polizia) Gaspare Liuzza, che è anche ispettore capo della Polizia Stradale di Casalmaggiore, ha presentato il suo primo libro, uscito da pochi giorni: “La lotta al fenomeno del terrorismo internazionale”, in vendita su Amazon e su Mondadori Store.

Il tutto nella cornice del ristorante La Clochette, dove il Rotary club Casalmaggiore Oglio Po celebrava il suo 24° compleanno. Il socio Luigi Borghesi ha ricordato i momenti della fondazione, avvenuta con la consegna della carta costitutiva l’8 marzo 1995, e le tante azioni di rilievo realizzate dal club. Poi è toccato a Liuzza, che ha spiegato come il libro sia la conclusione di un percorso iniziato da un master (conseguito col massimo dei voti) in “Criminologia e Sicurezza nel mondo contemporaneo”. «Inizialmente pensavo a un libretto destinato ai colleghi in polizia – ha spiegato Liuzza, classe 1975 di origine siciliana -, che poi è diventato un libro di 180 pagine».

Che esamina il fenomeno, in continua evoluzione, a partire dalle origini storiche. Un ampio spazio è dedicato all’utilizzo del web, sia a fini di reclutamento che di spargimento di terrore, ma grande attenzione è riservata anche al profilo legislativo. «Dopo l’11 settembre 2001 è nata l’esigenza di adeguare l’apparato normativo, così come dopo altri tragici eventi. Oggi si è arrivati alla revoca della cittadinanza e al daspo per chi frequenta luoghi pubblici, oltre a norme restrittive sull’utilizzo temporaneo di immobili e per la guida di certi veicoli». Quindi l’importanza dell’attività di prevenzione, «che deve coniugare attività investigativa e intelligence», l’azione dei lupi solitari e i problemi di una complicata cooperazione internazionale, l’associazione non sempre corretta tra immigrazione e terrorismo e la necessità di evitare ghettizzazioni.

Interessanti anche alcune riflessioni: «Importante è lavorare sull’integrazione, che però si fa in due. Serve essere rispettosi dei principi di libertà, il che diventa difficile se qualcuno pone la legge di Dio al di sopra di quella degli uomini». E ancora: «Sarebbe opportuno vietare il reingresso in Europa dei foreign fighters, così come sono sempre auspicabili le espulsioni di stranieri pericolosi per la sicurezza dello Stato». A seguire, una serie di domande anche sui recenti casi in Nuova Zelanda e a Crema.

V.R.

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