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Villa Medici e Teatro di Casalmaggiore,
collaborazione e colpaccio: arrivano
due mostri sacri, gli Ashkenazy

Un dialogo sonoro di grande suggestione fra uno dei più grandi pianisti di tutti i tempi, alla sua ultima tournée, e il figlio, interprete di caratura internazionale. Un eccezionale programma, uno straordinario assortimento di dinamiche.

 

CASALMAGGIORE – Un imperdibile concerto, che vede per la prima volta la collaborazione fra Villa Medici del Vascello di San Giovanni in Croce e il Teatro Comunale di Casalmaggiore. Due pianoforti: quello di Vladimir Ashkenazy, il padre, e quello di Vovka Ashkenazy, il figlio. Un dialogo sonoro di grande suggestione fra uno dei più grandi pianisti di tutti i tempi, alla sua ultima tournée, e il figlio, interprete di caratura internazionale. Un eccezionale programma, uno straordinario assortimento di dinamiche, un’alternanza di impeto e di eleganza, fra Schubert, Brahms, Ravel, Rachmaninoff. Il concerto è stato fissato per il 18 aprile alle ore 20.30 in Teatro Comunale a Casalmaggiore ma la prevendita, stante l’attesa per l’evento già molto alta, aprirà martedì: i biglietti hanno un costo di 20 euro, prezzo fisso, e si possono acquistare al Centro Servizi al Cittadino a Casalmaggiore nei consueti orari oppure il giorno del concerto a partire da un’ora prima del via, ossia dalle ore 19.30 del 18 aprile.

A presentare l’evento – da ricordare anche perché come detto fissa la prima collaborazione tra Teatro Comunale di Casalmaggiore e Villa Medici del Vascello – presso il Teatro casalese in via Cairoli sono stati lunedì a mezzogiorno il sindaco di Casalmaggiore Filippo Bongiovanni con l’assessore alla Cultura Pamela Carena, il sindaco San Giovanni in Croce Pierguido Asinari con Laura Nardi per Villa Medici del Vascello, Giuseppe Romanetti direttore artistico del Teatro casalese e infine il fotografo Pierluigi Abbondanza. Bongiovanni ha ringraziato Asinari per avere preso i contatti con i due grandi artisti, con il sindaco di San Giovanni che è pure musicologo peraltro. “E’ un’occasione storica – ha convenuto Asinari – e sarà un concerto che certamente ricorderemo negli anni a venire”.

Asinari ha a sua volta girato il suo grazie ad Abbondanza, uno dei migliori fotografi di danza in circolazione, che ha spesso portato ballerini di grande fama a Villa Medici. E che ora ha regalato questa opportunità a Casalmaggiore e San Giovanni in Croce. “Ho avuto modo di conoscerli e mi hanno chiesto se fossi interessato ad averli per un concerto: ovviamente non me lo sono fatto ripetere due volte”. Carena ha ricordato il Casalmaggiore International Festival, che ha senza dubbio contribuito a fare sì che i due artisti si fidassero nella scelta del palcoscenico casalese, per il grande orgoglio di Giuseppe Romanetti, che ha parlato di due giganti “che non hanno bisogno di presentazioni”.

Vladimir Ashkenazy, nato nel 1937, è uno dei più grandi pianisti e direttori d’orchestra viventi. Di nazionalità russa, poi naturalizzato islandese, oggi è cittadino islandese e svizzero e dal 1978 abita in Svizzera ed è spesso stato citato per il suo concepire la musica come qualcosa di inseparabile dalla sua vita. Il primogenito Vovka Ashkenazy, classe 1961, sta vivendo una carriera che lo porta in giro per il mondo con l’opportunità di esibirsi in prestigiosi teatri in Europa, Australia, Nuova Zelanda, Giappone e America. Vladimir e Vovka suonano in duo da una vita. Vladimir è stato icona del secondo Novecento pianistico internazionale come interprete romantico e della scuola russa. Vovka ne segue le orme con successo crescente. Hanno all’attivo concerti e lunghe tournées in tutto il mondo, con eclettici programmi che comprendono anche numerose proprie trascrizioni. Numerose anche le registrazioni per due pianoforti, effettuate con le principali etichette discografiche mondiali.

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