Un commento

Vicomoscano, sei mesi di
attesa per una visita all'Oglio
Po, e poi... il medico è in ferie

Già, negli anni tra promesse e piani di rilancio la situazione resta anche questa. Quella di una struttura periferica, lontana 40 km da quella maggiore di riferimento, con carenze - di personale soprattutto - difficilmente celabili sotto il tappeto

VICOMOSCANO – Sei mesi di attesa per la visita di controllo e poi, quando giunge il tempo della stessa, il rinvio perché il medico non c’è. La spiacevole disavventura ad un anziano, con problemi di salute. E’ la figlia a raccontarlo.

Il familiare aveva programmato, con prenotazione sin da ottobre, dopo aver fatto una visita, la visita di controllo all’Oglio Po dal nefrologo, che avrebbe dovuto essere il 9 aprile. Era stato lo stesso medico a fissarla. “Dopo 6 mesi – racconta – finalmente appuntamento dal nefrologo, ovviamente per una visita di controllo e non per fare conversazione. Pagato il ticket alla cassa e dopo quasi un’ora di attesa hanno avvertito che il dottore non c’era, che era in ferie! Ottimo, alla prossima!”.

Il familiare – dopo aver timbrato l’impegnativa e pagato il ticket – si è messo davanti all’ambulatorio ad attendere. Sino a quando è passata un’infermiera spiegando che il medico era in ferie e lasciando basito il paziente. Col timbro sull’impegnativa e la visita già pagata – peraltro – la visita formalmente risulta già effettuata.

La segnalazione è stata girata anche al Comitato per la difesa ed il rilancio dell’Oglio Po per un’opportuna verifica e per un aiuto. Il Comitato seguirà la vicenda. Resta l’amarezza del constatare il disservizio e la mancanza di un avvertimento preventivo. Tra le cose che vanno i tempi di attesa non sono certo un vanto per una struttura in cui – soprattutto in alcuni reparti – la carenza di personale si fa fortemente sentire. Se a questo ci si aggiunge che dopo la ‘lunga’ attesa ci si può trovare di fronte all’assenza del medico, ecco che il problema c’è.

Ci riproverà nei prossimi giorni – e al di fuori del giorno di prenotazione del medico – a farsi ricevere con il familiare. Nella speranza che il medico e l’azienda possano chiudere un occhio e magari prolungare la lista delle visite programmate, o recuperare l’assenza. “Anche perché poi – come lei stessa ci spiega – scadranno le analisi e tutto l’iter dovrà ripartire da zero. Tra l’altro l’impegnativa è già timbrata e la visita già pagata ed io adesso non so se riterranno valida quella carta o no, se dovrò fare un’altra impegnativa perché il 9 il medico non c’era. Siamo nel solito limbo”.

“Non l’hanno contattata né prima, ne dopo. Tra l’altro le avevano timbrato anche l’impegnativa, e neppure alla cassa hanno detto che non c’era. E poi dicono Oglio Po!” commenta con un po’ di sarcasmo.

Ironia della sorte poi, nei giorni scorsi lo stesso familiare ha avuto un problema di aritmia. Dovrà sottoporsi ad un esame – la Polisonnografia -. Glielo faranno – se non deciderà di farlo in forma privata – a dicembre. “Qui va così”.

Seguiremo anche noi gli sviluppi della vicenda, sperando che possa risolversi con un po’ di buon senso ed in maniera positiva, già nei prossimi giorni.

Nazzareno Condina

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Commenti
  • valeria

    Che desolazione e sempre così tra annunci e fatti…un ennesimo inganno sempre ovunque dappertutto . Grazie e molto brava la persona che scrive e puntuale il cronista che informa. Così per ogni sgarbo e sopruso arrecato al cittadino dovremmo ogni volta relazionare pubblicamente.