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Orlando Ferroni: "Terza lista,
è quasi fatta!". E il candidato
potrebbe essere una donna

"Siamo al 90%, quel che posso dire, è che sarà una civica pura. I partiti sono sempre gli stessi, non sono cambiati. Noi pensiamo di cambiare il modo di fare politica nella città. Oggi i partiti decidono chi è il loro candidato e come si è visto anche da altre parti"
In foto da sinistra Fabio ed Orlando Ferroni

CASALMAGGIORE – Due sere fa l’incontro. La Lista – al momento la terza che correrà nella tornata amministrativa di giugno – sembra essere cosa fatta (o quasi). Non riusciamo ad estorcere (in genere ci riusciamo con neppure tanta insistenza) un nome ad Orlando Ferroni, ma una terza lista e un terzo candidato sindaco c’è. Si vocifera che sia una donna ma tutto è top secret.

Al di là dell’entusiasmo del giovine Orlando, la strada sembra essere meno ripida di qualche settimana fa anche se le scadenze per la presentazione sono vicine e qualcuno che fa riferimento al gruppo frena… Almeno ci sarebbero i nomi della lista oltre che il candidato (o la candidata) top secret.

Allora, Orlando, è fatta… “Siamo al 90%, quel che posso dire, è che sarà una civica pura. I partiti sono sempre gli stessi, non sono cambiati. Noi pensiamo di cambiare il modo di fare politica nella città. Oggi i partiti decidono chi è il loro candidato e come si è visto anche da altre parti, il candidato non lo esprime mai il territorio. Sono scelte fatte a tavolino, non con la gente ma per la gente. Le segreterie decidono, i partiti si aggregano e chi ha più partiti di peso alle spalle vince…”

E’ – nel bene e nel male – la democrazia… “La nostra scelta è diversa. Sarebbe stato più facile oggi aggregarci e salire sul carro del vincitore, qualcosa lo avremmo ottenuto anche noi. I partiti in fondo non sono che associazioni private che rappresentano i loro interessi. Ogni partito ha le sue caste e quando un partito si muove non lo fa per caso. Per essere liberi oggi bisogna essere civici, ma in maniera reale. Partire dalle necessità della gente, anche per elaborare un programma”.

Già, il programma, c’è già un abbozzo del vostro? “Lo stiamo elaborando ascoltando i cittadini. I cittadini ci segnalano i problemi e noi spieghiamo in che modo si può intervenire, senza creare favoritismi. I problemi non hanno colore politico, sono problemi e basta. I punti saranno fissati solo dopo aver stabilito quali sono le priorità per i cittadini”.

E sull’eventuale giunta, si sa già qualche nome eventuale? “Saranno tutti tecnici, professionisti dell’ambito che andranno a seguire. In questo paese, e proprio a causa dei partiti, si è persa di vista la competenza. La politica deve fissare una linea, i tecnici devono elaborare un percorso poi per realizzare quel che a loro si chiede. Devono essere capaci di farlo, affrontare i problemi, dal più piccolo al più grande con la stessa efficenza e la stessa competenza. La novità sta nel merito e nel metodo. Il metodo è quello che si utilizza nell’impresa privata, nelle professioni. Se ho un problema tecnico devono essere i tecnici – quelli competenti – a risolverlo, non può essere la politica. Tutte le questioni verranno affrontate alla stessa maniera. C’è un problema, si studia la soluzione e si fissano i tempi. Quando salvammo il laboratorio analisi, non lo salvammo perché eravamo simpatici in Regione. Chi aveva deciso per la chiusura aveva stabilito che quello era un servizio in perdita per l’Oglio Po. Noi esaminammo i conti con i professionisti per verificare che poi non si era in perdita. Grazie a quelle analisi poi andammo in Regione e l’assessore cambiò idea. La competenza è necessaria per affrontare i problemi”.

“Innovazione, competenza, professionalità e soprattutto nessuna paura di farsi sentire dove serve. Non dobbiamo essere marginali, non lo siamo. Casalmaggiore deve farsi sentire e rispettare sempre”.

Nazzareno Condina

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