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Rivarolo del Re, battaglia
vinta con 2I Rete Gas: accordo
vantaggioso e maxi sconto

Il pagamento del comune a 2I Rete Gas è stato fissato in 660mila euro, iva inclusa, con un risparmio di quasi un milione di euro (900mila euro per la precisione); inoltre lo stesso gestore dovrà mettere a norma la rete a proprie spese.

RIVAROLO DEL RE – Se l’è tenuto alla fine, quasi come un colpo di teatro, Marco Vezzoni, per 15 anni sindaco di Rivarolo del Re. Giovedì, durante il suo ultimo consiglio comunale dopo tre mandati consecutivi (oltre, per legge, non è consentito andare nemmeno nei comuni sotto i 3mila abitanti), il primo cittadino ha infatti annunciato che il comune è riuscito a risolvere positivamente la questione del lodo gas: una situazione che rischiava di ingessare l’attività amministrativa di Rivarolo del Re, da quando nell’ottobre 2015 uscì la sentenza che obbligava il comune a pagare a 2I Rete Gas una cifra mostruosa per un piccolo comune, pari a 1 milione e 560mila euro, per riscattare l’intera rete.

La battaglia legale è partita in quel momento e oggi, dopo quattro anni di ricorsi, istanze e accertamenti tecnici, ha trovato uno sbocco che il comune può a ragione considerare positivo: il comune rimane proprietario delle reti e questo garantisce fino a fine concessione, che dura 12 anni ed è partita nel 2011 e dunque terminerà nel 2023, e poi nelle future gare d’ambito, di ottenere un canone che ad oggi è di 50mila euro all’anno. Non solo: il pagamento del comune stesso a 2I Rete Gas è stato fissato in 660mila euro, iva inclusa, con un risparmio di quasi un milione di euro (900mila euro per la precisione) rispetto alla cifra prospettata inizialmente dalla sentenza; inoltre lo stesso gestore dovrà mettere a norma la rete a proprie spese per un totale di 9 km sui 30 di rete presenti sul territorio comunale, per i quali verrà rifatta la soletta di cemento come protezione.

Come si è arrivati quasi a ribaltare una sentenza sfavorevole? “Dobbiamo ringraziare tre persone – ha detto Vezzoni, togliendosi in consiglio comunale un macigno della scarpa e attaccando la minoranza che nel 2015 aveva promosso una mozione di sfiducia nei suoi confronti – . Il segretario comunale Livia Boni, che ha seguito anche la situazione di Sabbioneta sulla medesima partita, permettendoci di anticipare le strategie della controparte; l’avvocato Paolo Colombo di Mantova, che non ha mai mollato; e Zoboli, che ci ha aiutati a seguire la linea della non conformità delle reti, strategia che si è rivelata vincente per mettere in crisi le certezze di 2I Rete Gas, che voleva venderci le reti a una cifra nettamente superiore al valore effettivo, un po’ come un’auto usata venduta al prezzo di una nuova”. Il grazie è andato anche ad Anci Lombardia per l’appoggio durante il ricorso, chiuso con un accordo tombale tra le parti.

A tutto quanto scritto si aggiungano due dati: le spese legali, per circa 80mila euro, sono a carico della ditta e non del comune, che otterrà anche un rimborso di 30mila euro per le spese già sostenute. La rete ha un valore di 700mila euro seguendo il parametro rab, che resta valido per la prossima gara del 2023, dunque il riscatto a 660mila euro, cifra che peraltro rientrerà negli anni col canone annuale di 50mila euro, rappresenta alla fine un buon prezzo.

Giovanni Gardani

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