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Mesto addio a Michael
Costa: la frazione del Vho
si fa grande per l'ultimo saluto

Una cerimonia - officiata dal parroco don Giuseppe Manzoni - toccante, affollata, commovente soprattutto nel punto in cui Francesco Veneroni, un amico di infanzia, si è fatto portavoce di un lungo messaggio.

VHO (PIADENA DRIZZONA) – Si sono svolti venerdì, nella chiesa di San Pietro al Vho gremita all’inverosimile, i funerali di Michael Costa, il 25enne trovato senza vita nei boschi di Zona, nei pressi del Lago di Iseo, dopo una lunga attività di ricerca. Una cerimonia – officiata dal parroco don Giuseppe Manzoni – toccante, affollata, commovente soprattutto nel punto in cui Francesco Veneroni, un amico di infanzia, si è fatto portavoce di un lungo messaggio firmato da decine di coetanei, nel quale ha descritto il 25enne come un ragazzo buono, con un sorriso che sapeva essere contagioso e molto determinato.

L’epilogo, nella dolorosa vicenda di Michael, era arrivato lunedì scorso, a conclusione di quasi quarant’otto ore di ricerche serrate a 1400 metri di altitudine. Il giovane era stato avvistato dal Soccorso Alpino, impegnato a sorvolare la zona con un elicottero, intorno alle 19 del giorno di Pasquetta. Michael, nato ad Asola, in provincia di Mantova, ma residente da sempre a Piadena, era stato dichiarato scomparso sabato, alla vigilia di Pasqua. Si era allontanato da casa per un’escursione, ma la sera non aveva fatto rientro a casa. Ed è stato lì che i genitori, allarmati, avevano allertato le forze dell’ordine. Michael, amante del trekking, si era recato sul Monte Guglielmo, in una zona che conosceva e aveva già visitato. Nella tarda serata di sabato si era persa ogni tipo di traccia del giovane: non rispondeva più al cellulare, che poco dopo si è scaricato e spento. Le ricerche sul posto, a cui hanno preso parte anche alcuni volontari della Protezione civile, sono cominciate intorno alle 23 di sabato. I soccorritori sono stati coadiuvati anche da una task-force della Guardia di Finanza, che è intervenuta con un apparecchio in grado di intercettare i segnali dei dispositivi elettronici accesi.

All’indomani dell’avvio delle ricerche, però, ancora nessuna traccia del ragazzo. Era la mattina di Pasqua, quando si sono alzati in volo droni, elicotteri, sono intervenuti i cani molecolari, diverse squadre dei Vigili del Fuoco e il Nucleo speleo-alpino-fluviale. Una ricerca che ha seguito, passo dopo passo, gli ultimi post pubblicati dal giovane sui social, che hanno indirizzato i soccorritori alla zona della Corna del Bene. L’auto di Michael è stata trovata parcheggiata all’inizio del sentiero. Il corpo del 25enne è stato individuato alle 19 di lunedì sera, durante il sorvolo, a 1350 metri di altitudine, a nord dell’abitato di Zone, in una zona boscosa molto impervia. Nella serata di lunedì, l’esito delle ricerche fa il giro del Cremonese, addolora le comunità di Piadena, Vho e dintorni. Martedì mattina la Procura della Repubblica di Brescia chiarirà che si è trattato di un episodio accidentale, e non disporrà alcuna autopsia nei confronti di Michael Costa, il 25enne sorridente e allegro, come lo ricordano tutti quelli che lo hanno conosciuto.

V.R.

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