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Pidocchi alla materna di
Vicomoscano. Mamme
preoccupate: "I casi si ripetono"

"5 episodi - conclude la mamma - di cui due già trattati nei mesi precedenti e 3 nuovi casi. Non sappiamo più che fare, se non tenere i figli a casa ogni volta per evitare che li prendano anche loro. Chiedo che possa essere fatto qualcosa di più che il semplice dare dei consigli"

VICOMOSCANO – Pediculosi. La scuola non può far nulla se non emettere un protocollo con i consigli per affrontare il problema, e così è stato. Ma serve a poco. Quello dei pidocchi, alla materna di Vicomoscano, sembra essere diventato un problema a cadenza ciclica di difficile soluzione. A segnalarcelo alcuni genitori della materna. “E’ già la quarta volta quest’anno – spiega una mamma preoccupata – ed ogni volta poi mi tocca tenere mio figlio a casa. Noi lo segnaliamo alla scuola e ne parliamo tra noi genitori, ma la scuola emette un protocollo d’intervento e poi finisce lì, ed il problema si ripete”.

Il primo caso verso la fine di dicembre. La mamma si accorge della presenza dei pidocchi presi probabilmente a scuola negli ultimi giorni di frequenza. Sono pidocchi, quindi le uova si sono schiuse ed è passata almeno una settimana dal ‘passaggio’. Shampo e trattamento, ma poi lo stesso problema si ripresenta a scuola – come ci racconta la mamma – il 15 gennaio e un altro caso viene segnalato il 17. Il 15 febbraio la dirigenza scolastica emette il protocollo ma già il 10 marzo si ripresentano puntuali. Altri episodi vengono segnalati ad aprile, tra il 5 e il 9.

“5 episodi – conclude la mamma – di cui due già trattati nei mesi precedenti e 3 nuovi casi. Non sappiamo più che fare, se non tenere i figli a casa ogni volta per evitare che li prendano anche loro. Chiedo che possa essere fatto qualcosa di più che il semplice dare dei consigli. E lo chiedo da mamma preoccupata”.

“Nella scuola, come in qualsiasi altra comunità infantile – spiega il fac simile di protocollo emesso in questi casi – si possono verificare casi di pediculosi: i pidocchi della testa rappresentano un fastidio ma non causano malattie e, pertanto, non sono pericolosi e non hanno conseguenze sulla salute; possono colpire qualsiasi persona, a prescindere dal ceto sociale e dal gruppo etnico di appartenenza, non sono indice di cattiva pulizia della persona o povertà delle famiglie e, pertanto, il binomio pidocchi-sporcizia è totalmente privo di giustificazione”. Questo non toglie che sia un fastidio perché non sempre i genitori dei bambini con pediculosi si accorgono per tempo del problema o lo segnalano. Il ragazzo che ha avuto i pidocchi può andare a scuola il mattino seguente il primo trattamento: per l’ammissione non è necessario il certificato medico e l’avvenuto trattamento può essere attestato dai genitori.

Lo stesso però le mamme chiedono che si presti più attenzione perché, seppur non pericoloso, è comunque un fastidio prenderli e poi dover intervenire.

N. C.

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