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Rotonda Po a pezzi, ma
dall'inizio della prossima
settimana cantieri al via

Finalmente da lunedì o al massimo martedì il cantiere dovrebbe essere allestito. Questa la rassicurazione giunta al comune dagli uffici provinciali, che nel mentre hanno messo in cantiere altri interventi sul territorio casalasco.

CASALMAGGIORE – Ha fatto discutere non poco la situazione della rotonda Po di Casalmaggiore, quella che si affaccia sull’ormai famigerato ponte che collega il territorio casalasco a Colorno e che dovrebbe riaprire a inizio giugno. Nei giorni scorsi, durante una giornata di pioggia intensa, c’è pure chi ci ha lasciato i cerchioni, a causa delle condizioni pessime dell’asfalto e delle buche – in qualche caso vere e proprie micro voragini – che si trovano proprio lungo la rotonda. La situazione è grave, in quel punto così come in altri punto delle strade provinciali che solcano il territorio casalese, si pensi sia all’Asolana sia, soprattutto, alla Castelnovese.

Finalmente però qualcosa potrebbe muoversi: sollecitata in passato a tagliare almeno l’erba della rotonda Po, una vera e propria giungla molto pericolosa perché rendeva poco pulita la visuale degli automobilisti in attesa di immettersi nella rotatoria stessa, la Provincia era intervenuta con un primo sfalcio che ha portato un primo risultato. Ora però il problema asfalti si fa serio e, con la bella stagione, ancora non si erano visti interventi. Finalmente da lunedì o al massimo martedì il cantiere dovrebbe essere allestito. Questa la rassicurazione giunta al comune dagli uffici provinciali, che nel mentre hanno messo in cantiere altri interventi sul territorio casalasco, in particolare sulla Padana Inferiore, in due diversi punti collegati al percorso ciclabile “Città Murate”, con asfaltatura del piano viabile, senso unico alternato temporaneo e istituzione del divieto di sorpasso e limite di velocità a scalare da 70 a 50 a 30 in avvicinamento ai cantieri. Questo però non è un discorso legato a Casalmaggiore, ma ad alcuni comuni limitrofi.

Per quanto concerne invece la rotonda Po, la Provincia ha garantito che finalmente dalla prossima settimana interverrà, sistemando una situazione che, in effetti, è davvero grave, oltre che pericolosa per chi si trova a transitare da quelle parti. Tenendo conto dell’ormai prossima riapertura del ponte (5 giugno come data prevista), un intervento dovuto e doveroso, considerando che con l’inaugurazione della seconda vita del ponte stesso, il traffico – comuque già sostenuto in questi quasi due anni di anomalia viabilistica, dato che le auto anche per andare a Viadana passano dalla rotonda Po – da quelle parti aumenterà sicuramente.

G.G.

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