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Voltido, Agazzi accusa Borghetti:
"Programma cambiato e copiato
da noi, andremo in Prefettura"

D’accordo che in un paese piccolo è difficile trovare punti troppo differenti, perché le esigenze concrete sono spesso le stesse al di là dell’idea politica, ma Agazzi denuncia un cambio in corsa alla stregua di un copia-incolla.

VOLTIDO – E’ uno dei più piccoli paesi del Casalasco ad andare al voto quest’anno, Voltido, per trovare un nuovo sindaco dopo tre mandati – 15 anni – di Fabio Valenti. Ma la sfida, nonostante le anime che abitano questo comune siano meno di 500, si preannuncia comunque infuocata. Da un lato Giorgio Borghetti, che rappresenta la continuità col sindaco uscente, dall’altro Simone Agazzi, segretario della Lega per il Casalasco, che lo sfida.

L’attacco è giunta via Facebook dallo stesso Agazzi: “Complimenti agli avversari – ha scritto il candidato sulla propria pagina – che prima presentano un programma firmato, poi magicamente lo cambiano mettendo punti in più, uguali ai nostri”. Non è tutto, perché lo stesso Agazzi promette di fare una segnalazione in Prefettura, dato che “non si può – spiega lo stesso – fare un programma diverso da quello depositato e visibile sull’albo pretorio”.

Da lì la promessa, un “non finisce qui” che dà l’impressione di voler spostare la questione, dal piano della normale querelle amministrativa e politica, al piano giuridico. Il riferimento sembra essere in particolare ad alcuni punti relativi alla sicurezza, tema molto caro alla Lega, e non solo a quelli. D’accordo che in un paese piccolo è difficile trovare punti troppo differenti, perché le esigenze concrete sono spesso le stesse al di là dell’idea politica, ma Agazzi denuncia un cambio in corsa alla stregua di un copia-incolla, che non gli è andato giù.

Sempre Agazzi infatti, a poche ore di distanza da una prima pubblicazione, è tornato sulla vicenda per rincarare la dose, ancora mediante Facebook: “Questo è il nostro programma elettorale uguale a quello depositato e firmato il 26 aprile 2019 – scrive il candidato della Lega sostenuto da una civica, allegando l’intero documento programmatico – . Gli avversari hanno depositato anche loro il programma firmato: come mai ai cittadini stanno presentando un programma diverso? Come mai hanno messo punti che già io avevo messo, quindi uguali? Segnalerò la cosa: che brutto giocare sporco. Sono schifato!!!”.

Una partita dunque che si scalda parecchio, ancora prima del fischio di inizio: che, come noto, anche se per qualcuno la campagna elettorale, forse anche giustamente, è già “LA” partita, sarà alle ore 7 di domenica 26 maggio, quando apriranno i seggi (fino alle 23). Una cosa è certa: dinnanzi a comuni più grandi dove si è faticato a trovare in qualche caso anche un solo candidato, nella piccola Voltido non ci si annoia di certo.

G.G.

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