Commenta

Vicobello è 'Città dei bambini'
anche se per un giorno
solo: ottimo lavoro

Interviste, proposte per una frazione migliore, canti, attività nei negozi di prossimità che hanno aderito alle attività ognuna mettendoci del proprio, ognuna con tanto ottimismo e sorriso

VICOBELLIGNANO – Un cartello divelto ai bordi della provinciale, in prossimità del passaggio pedonale e dell’incrocio che giace, sopito sull’asfalto, da una decina di giorni ed una frazione, incuneata tra due strade ad alta percorrenza (sp 85 ed sp 343) che soffoca nel traffico e chiede di poter vivere meglio, a partire dagli spazi pubblici. Ciclabili dimenticate, marciapiedi inesistenti o non a norma col Codice della Strada. Attraversamenti pericolosissimi, a partire da quello che unisce la via Alighieri dove questa s’interseca con l’Asolana. Nessun attraversamento rialzato davanti alla scuola.

Hanno parlato anche di questo ieri mattina i bambini delle elementari e le loro maestre mappando la frazione per proporre all’amministrazione prossima ventura di fare qualcosa, nell’ambito de ‘La città dei bambini’. Città dei bambini che come al solito è stata momento di riflessione e di festa.

Vicobellignano, al pari di Vicomoscano, è un centro importantissimo della Città dei bambini. Scuole all’avanguardia, un corpo insegnanti di gente convinta, straordinariamente concreta e vitale. Ieri mattina Vicobellignano ha dato il meglio di se. Le insegnanti e 18 volontari – con l’apporto straordinario dell’unica GEV attualmente operativa, Carlo Sante Gardani – e della Polizia Municipale hanno seguito i bimbi nel loro viaggio in Vicobello.

Interviste, proposte per una frazione migliore, canti, attività nei negozi di prossimità che hanno aderito alle attività ognuna mettendoci del proprio, ognuna con tanto ottimismo e sorriso.

Vicobellignano come dicevamo è – al pari di Vicomoscano – una frazione massacrata dal traffico, insicura per tutti, a maggior ragione per i più piccoli. Loro ci hanno provato, i bimbi e le maestre, a proporre qualcosa di diverso e non solo per le strade, ma anche per la nuova piazza dedicata ad Ermelinda Casali affinché sia più vivibile anche per loro. L’apporto del personale docente e dei volontari è stato davvero straordinario. Tutto è partito con due canzoni in cui i piccoli rivendicavano il loro ruolo da protagonisti nella propria città.

I bambini hanno passato una mattinata diversa nella speranza che poi qualcuno presti loro ascolto. Che qualcuno dia loro un futuro un po’ più sereno che quello fatto esclusivamente di macchine e di tubi di scappamento di adesso. Un futuro con più spazi a loro dedicati, in cui anche la viabilità possa essere – per quanto possibile – ripensata in loro funzione. Tutto è andato per il meglio.

Ora non resta che la speranza che qualcosa possa realmente cambiare.

Nazzareno Condina

© Riproduzione riservata
Commenti