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Martignana Po, buona la prima:
80 persone a seguire l'incontro
sugli animali selvatici e d'affezione

Il grazie va soprattutto alla presenza di amministratori, come Alessandro Gozzi e lo stesso Davide Persico, da sempre attenti e partecipi al benessere non solo delle persone, ma anche a quello animale

MARTIGNANA DI PO – Come cambia l’ecosistema, come si evolve e si riequilibra in maniera assolutamente straordinaria. L’estrema sintesi dell’incontro che si è tenuto nella sala polivalente Papa Giovanni Paolo II organizzato dal sindaco Alessandro Gozzi in fondo è questa, al di là degli argomenti che si sono sviluppati nella serata dal titolo “Animali selvatici e da affezione: osservazione e tutela ambientale cosa fare nei casi di emergenza”.

E’ stata una serata interessante grazie all’apporto di relatori che hanno sviluppato, ognuno per le proprie competenze, l’argomento che fungeva da traccia.

Il biologo Carlo Lombardi (Atc1) ha tracciato un quadro sulla presenza sul territorio di specie alloctone alla luce della normativa regionale. Ha offerto numericamente il quadro di presenze in espansione (cinghiali, anche se il dato cremonese e mantovano è nettamente inferiore a quello di altre province lombarde), mostrato un filmato (dell’istituto luce) dell’introduzione della nutria nella campagna lombarda, quando l’uomo – la vera pars destruens della natura – pensava di poterne sfruttare il pellame per interessi di natura economica ed ha poi tracciato il quadro relativo alla peste suina, assolutamente innocua per l’uomo ma distruttiva (80% degli allevamenti colpiti) per i suini da allevamento.

Avvincente poi la narrazione di Davide Persico (ricercatore dell’università di Parma e sindaco di San Daniele Po) che ha parlato della presenza e dello studio dei lupi nella nostra area. Una presenza innocua per l’uomo. “Quando arriva l’uomo nelle aree di presenza del lupo, il lupo è già lontano”. Una digressione davvero straordinaria, seppur breve. Tra le altre cose emerse la funzione ‘equilibratrice’ che il lupo svolge. Una delle capacità della natura che è utile ricordare. Nella nostra zona, e trovandone in abbondanza, i lupi si nutrono di nutrie. Persico ha anche parlato dei mutamenti climatici citando specie che da migratorie sono divenute – per l’inalzamento delle temperature (“Il problema non è frutto di un’invenzione, ma è un problema reale”) – stanziali e mostrato foto delle sue osservazioni. Dalle orme ai lupi veri e propri, sino alle specie che si incontrano nell’area golenale “Un ambiente di una bellezza unica”.

Marco Cominotti (Anpana) ha spiegato il ruolo di Anpana nei recuperi degli animali da affezione incidentati e la difficoltà – grazie soprattutto alla nuova normativa regionale – del recupero dei selvatici. Un servizio attivo 24 ore su 24 gestito dai volontari e dal personale di Calvatone in maniera puntuale. Cominotti ha pure fatto cenno alle difficoltà, negli ultimi tempi, introdotte da una normativa che di fatto dà possibilità di intervento solo alla Polizia Provinciale, pochissimi uomini che non lavorano nei festivi e nella notte. Paradossalmente, se si incontra un animale ferito di notte, bisognerebbe aspettare la mattina successiva. O affidarsi a chi, a proprio rischio e pericolo, li carica e li porta a curare. Sugli animali da affezione Cominotti ha spiegato che gli interventi sono cresciuti negli ultimi anni, soprattutto per i gatti, e non perché vi siano più gatti incidentati, ma perché è aumentata la sensibilità dei cittadini.

Laura De Lorenzi (Centro Recupero Animali Selvatici) ha parlato del lavoro del CRAS di Calvatone, una struttura davvero con pochi eguali, che cura i selvatici recuperati e rimette in libertà gli esemplari recuperati. Volpi, rapaci in genere, ma anche ricci, tassi, conigli selvatici, volatili recuperati. Un lavoro oscuro anche questo svolto per 365 giorni l’anno, per tantissimi esemplari. Laura ha spiegato anche che non sempre è utile – se non in presenza di pericolo oggettivo – raccogliere e soccorrere soprattutto i piccoli volatili. Perché ci sono specie che provvedono da sole. E portare via un piccolo alla mamma è qualche volta causarne problemi.

Alberto Prestini (referente fauna selvatica per Ats Valpadana Mantova) ha infine parlato delle difficoltà di intervento sui selvatici dovuto prevalentemente alla scarsità di uomini e mezzi in campo e alla normativa regionale che ha reso ancor più difficoltosa e limitata la possibilità di intervento. Prestini ha accennato anche al lavoro dell’ATS, alle specie che la ragione autorizza nel recupero. Una chiusura alla luce delle norme insomma, breve ed incisiva.

L’incontro è stato moderato da un cronista di Oglio Po News. Tra il pubblico, anche se in forma privata ed in borghese, il neo comandante della Stradale di Casalmaggiore Rino Berardi e la referente per il comune di Casalmaggiore dell’ufficio diritti degli animali Giuseppina Mussetola.

Al termine le domande del pubblico (un’ottantina di persone, un numero a detta dei relatori inusitato per incontri del genere) e gli stessi relatori che si sono trattenuti sino a tarda ora a rispondere anche a livello personale a tutte le questioni poste. L’amministrazione ha pure offerto un rinfresco finale ai convenuti. Un’esperienza sicuramente interessante.

Il grazie va soprattutto alla presenza di amministratori, come Alessandro Gozzi e lo stesso Davide Persico, da sempre attenti e partecipi al benessere non solo delle persone, ma anche a quello animale. L’incontro verrà probabilmente ripetuto più avanti in altri comuni che lo vorranno fare.

Nazzareno Condina

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