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Bongiovanni risponde
agli ex sindaci, ricordando
Claudio Silla: "Loro spaccati"

la sinistra di Casalmaggiore ben rappresentata da CNC e Listone, sapendo di non piacere alla corrente moderata, ha bisogno di una lettera con il placet di tre vecchi democristiani, con l'assordante silenzio sul mio ultimo predecessore
La stretta di mano tra Bongiovanni e Silla, al cambio della 'guardia' in comune

CASALMAGGIORE – I tre sindaci (Antonio Gardani, Massimo Araldi e Luciano Toscani) si schierano a favore di Fabrizio Vappina, l’ultimo (Claudio Silla) tace. Ed è un silenzio pesante. Invero è lo stesso silenzio che negli ultimi 4 anni e mezzo ha contraddistinto il suo operato. Dopo quella sconfitta in cui il voto del Listone pesò (e parecchio) nella elezione di Filippo Bongiovanni. C’è chi dice che non l’abbia mai mandata giù. Di certo da quel colpo il penultimo sindaco ha deciso di ritirarsi a vita privata.

Filippo Bongiovanni non si fa scappare l’occasione, e dopo la lettera dei tre sindaci decide di affondare il colpo e di rispondere, partendo proprio da quel pesantissimo silenzio.

“Quando non si hanno programmi e idee chiare – spiega Bongiovanni – si ricorre ad antichi stratagemmi: la sinistra di Casalmaggiore ben rappresentata da CNC e Listone, sapendo di non piacere alla corrente moderata, ha bisogno di una lettera con il placet di tre vecchi democristiani, con l’assordante silenzio sul mio ultimo predecessore, quasi lo rinnegassero, mostrando l’ennesima spaccatura. Una evidente “Excusatio non petita” che non fa che confermare che i candidati proposti da “CNC” e “Listone” non rappresentano quello che l’elettorato moderato vuole. Dalla lettera emerge come quei tre si presentano: una élite che si sente ancora in diritto di insegnare al popolo come si affrontano le difficoltà del nostro tempo, mentre la storia di Casalmaggiore e di tante cittadine della bassa padana insegna che il benessere e lo sviluppo vengono da imprese e persone, che, partendo dal basso, hanno creduto e investito sul Loro territorio. Ecco perché il nostro programma pone al centro dell’attenzione le imprese, con l’Amministrazione che si mette al servizio di cittadini e imprenditori, per dare tempi e risposte certe alle loro esigenze. Una élite che parla di importanti opere del centro, ma che dimentica completamente le frazioni, come se vi fossero cittadini di serie b, ed in effetti, quando abbiamo incominciato ad amministrare, ce ne siamo accorti. Casalmaggiore ha bisogno di certezza e sicurezza che solo l’unità vera di intenti e il programma chiaro delle liste “Casalmaggiore al Centro” e “Casalmaggiore è viva” possono dare”.

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